Nella prima parte abbiamo ascoltato l’introduzione di Trane al sax tenore, il solo di Pharoah Sanders, sempre al sax tenore e l’inizio del solo di McCoy Tyner al pianoforte.
Nella seconda parte Tyner continua il suo lirico solo sino all’avvento di Trane al sax soprano. Il sommo sassofonista comincia a sciorinare note su note in maniera semplicemente impressionante, accompagnato da uno stratosferico Elvin Jones particolarmente ispirato e da un Pharoah Sanders al tenore che gli fa magistralmente da controcanto. L’impatto sonoro è a dir poco sconvolgente; la dionisiaca furia di Trane al soprano è letteralmente sovrumana e la sua capacità di suonare con questa intensità non può lasciare indifferenti. Ora basta, ascoltiamo in silenzio.
Nuff said


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