I sauri

Sauri; photo by Jazztrain
Sauro, suro, surello, così viene chiamato uno dei pesci azzurri meno conosciuti e apprezzati nel nostro amato paese. Eppure la sua carne è soda e delicata, lo è a tal punto che nella zona jonico-etnea si dice che ” U sauru ìè megghiu du merluzzu!” In che modo è possibile cucinare questo pesce che riesce ad arrivare massimo a 1 kg? Uno dei modi migliori per esaltare questo splendido pesce è sicuramente il barbecue: Se il sauro va dai 200 grammi in su è possibile cuocerlo a fuoco lento alla griglia possibilmente ” abbottonato.”
E se i sauri fossero piccoli? Si possono friggere con l’agliata (aglio e aceto) . Ma se uno volesse evitare le fritture che notoriamente non fanno bene? Suggerirei i sauri scaldati. Riempiamo una pentola per 2%3 di acqua, poi mettiamo due spicchi d’aglio, un ciuffo di prezzemolo. Al momento dell’ebollizione si mettono i sauri( meglio interi) e tenerli non più di 5 minuti (non scuociamoli, altrimenti perdono del tutto sapore), poi, dopo la cottura, si prendono i pesci e si mettono su un piatto; si leva la pelle, le lische. Finita questa operazione, i filetti di pesce sono conditi con sale, olio, limone, prezzemolo( cotto e crudo vanno benissimo). Si lascia riposare e poi, a parte, si prendono gli spaghetti (se non avete pasta Di Cecco o Voiello, potete utilizzare la Barilla o anche la Divella, giammai l’orribile ed insipida Agnesi), fate bollire l’acqua e buttate gli spaghetti. Li condite con olio e poi…. Buon appetito!
N.B. I sauri “abbottonati” son chiamati così perché i pesci che vanno dai 500 grammi in su si fa di solito questa operazione : con un coltellino incidete verticalmente e in profondità su entrami i lati . Si devono aprire delle piccole tasche e inserire “bottoni’ d’aglio” insieme a prezzemolo, sale e pepe e poi, si prepara un bel fuoco al barbecue.
Chi volesse renderlo ancor più saporito faccia a parte il salmoriglio e durante la cottura, con un ramoscello d’origano, condite il pesce. In ogni caso potete apprezzare la qualità di questo pesce azzurro. Tra l’altro, se si esclude la zona jonica-etnea il sauro è un pesce che costa poco perché non è sufficientemente valorizzato e conosciuto.