Jazztrain1's Blog

scacchi, dama internazionale, fotografia, jazz, cinema, rock, cucina, varie ed eventuali

Archive for the day “ottobre 24, 2009”

I sauri

Sauri; photo by Jazztrain

Sauri; photo by Jazztrain

Sauro, suro, surello,  così viene chiamato uno dei pesci azzurri meno conosciuti e apprezzati nel nostro amato paese. Eppure la sua carne è soda e delicata, lo è a tal   punto che nella zona jonico-etnea si dice che ” U sauru ìè megghiu du merluzzu!”  In che modo è possibile cucinare questo pesce che riesce ad arrivare massimo a 1 kg?  Uno dei modi migliori per esaltare questo splendido pesce è sicuramente il barbecue: Se il sauro va dai 200 grammi in su è possibile cuocerlo a fuoco lento alla griglia possibilmente ” abbottonato.”

E se i sauri fossero piccoli? Si possono friggere con l’agliata (aglio e aceto) . Ma se uno volesse evitare le fritture che notoriamente non fanno bene? Suggerirei i sauri scaldati. Riempiamo una pentola per 2%3 di acqua, poi mettiamo due spicchi d’aglio, un ciuffo di prezzemolo. Al momento dell’ebollizione si mettono i sauri( meglio  interi)  e tenerli non più di 5 minuti (non scuociamoli, altrimenti perdono del tutto sapore), poi, dopo la cottura, si prendono i pesci e  si mettono su un piatto; si leva la pelle, le lische. Finita questa operazione, i filetti di pesce sono conditi con sale, olio, limone, prezzemolo( cotto e crudo vanno benissimo). Si lascia riposare e poi, a parte, si prendono gli spaghetti (se non avete pasta Di Cecco o Voiello, potete utilizzare la Barilla o anche la Divella, giammai l’orribile ed insipida Agnesi), fate bollire l’acqua e buttate gli spaghetti. Li condite con olio e poi…. Buon appetito!

;-)

N.B.  I sauri “abbottonati” son chiamati così perché i pesci che vanno dai 500 grammi in su si fa di solito  questa operazione :  con un coltellino incidete verticalmente e in profondità su entrami i lati . Si devono aprire delle piccole tasche e inserire “bottoni’ d’aglio” insieme a prezzemolo, sale e pepe e poi, si prepara un bel fuoco al barbecue.

Chi volesse renderlo ancor più saporito faccia a parte il salmoriglio e durante la cottura, con un ramoscello d’origano,  condite il pesce. In ogni caso potete apprezzare la qualità di questo pesce azzurro. Tra l’altro, se si esclude la zona jonica-etnea il sauro è un pesce che costa poco  perché non è sufficientemente valorizzato e conosciuto.

Post Navigation

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.