La sindrome da Miles Gloriosus
Dopo mitomania e paranoia; ecco a voi la sindrome del Miles Gloriosus.
Se ben ricordate avevo iniziato ad analizzare alcune patologie e tempo fa scrissi un post intitolato Mitomania e paranoia, che ebbe un certo successo perché si analizzava un soggetto che soffre di alcune nevrosi quali la mitomania. Stavolta il soggetto è diverso: non si parla di un benestante annoiato, bensì di un tizio di umili origini il cui padre si esprimeva rigorosamente in un dialetto tipico del nord ovest della nostra amata penisola (credo che questo sia un aspetto interessante per analizzare dal punto di vista psicoanalitico il rapporto tra il nostro soggetto e la severa figura paterna). La patologia è interessante;infatti, ispirandomi alla famosa commedia scritta da Plauto, uno dei maggiori commediografi del mondo antico, dopo il grande e insuperabile commediografo greco Aristofane, ho coniato un termine ad hoc per alcune nevrosi che si adattano al soggetto in questione e che chiamerei sindrome da Miles Gloriosus. Per chi non conoscesse la trama della commedia del Miles Gloriosus si narra di un soldato fanfarone che racconta “fesserie” a destra e a manca sul suo coraggio in battaglia e sul suo “eroismo.” Alla fine della commedia viene smascherato e ridicolizzato.
Una sintesi piuttosto banale e quasi bignamesca la mia, ma non stiamo affrontando un tema letterario che non è di mia competenza, ma una malattia vera e propria che denomino in sindrome Miles Gloriosus .
Questa nevrosi colpisce soggetti che ostentano in pubblico una forte autostima al punto da perdere contatto con la realtà quotidiana. Il soggetto, come il personaggio della commedia, nel voler manifestare a ogni costo la sua presunta superiorità culturale, non esita a comportarsi in modo disdicevole e sgradevole.
Infatti, ama atteggiarsi da insegnante nei confronti di qualsiasi interlocutore, non a caso nella sua concezione distorta della realtà, confonde la rete internet con le sue classi e si relaziona con gli altri navigatori come se fossero suoi alunni . Giustamente la maggioranza degli internauti non lo tiene in alcuna considerazione, perché questi lo considerano un vecchio acido, altri ancora come un insopportabile saccente che rompe le scatole al prossimo e altri ancora come uno che cerca di conquistare in modo patetico attenzione e in blog come quello di http://ilnuovomondodigalatea.wordpress.com dove viene addirittura trattato con estrema sufficienza.
Un’altra caratteristica del personaggio, tipica di certi professori di vecchio stampo, sarebbe quella di individuare soggetti sgraditi a lui che vengono irrimediabilmente definiti somari e che non potranno MAI riscattarsi ai suoi occhi. Il giudizio, o meglio ancora, la sentenza è stata data; guai a colui che osa metterla in discussione; anzi, chi cerca di riscattarsi deve essere attaccato o dileggiato pesantemente ed ecco che il Miles Gloriosus sfodera aggettivi degni della sua originale e malata concezione pedagogica: subumano, troglodita, quadrumane, e altre offese che qui, per carità di patria non voglio scrivere.” Non solo, ma non sarebbe un degno Miles Gloriosus se non si dovesse parlare del suo rapporto con l’altro sesso che per lui è fondamentale altrimenti non sentirebbe l’impulso di raccontare urbi et orbi le sue pulsioni. Anche qui vorrei stendere un velo pietoso perché un seduttore non si vanta certo di conquistare donne che del sesso fanno professione e il nostro eroe indirettamente rivela le sue mercenarie relazioni. Ma il nostro Miles Gloriosus, nonstante le naturale riprovazione che potrebbero avere alcuni, non se ne cura,perché è di bocca buona; anzi si vanta di cercare Escort a buon mercato (caratteristica tirchieria dell’ambiente in cui vive) e spesso pubblica foto di alcune donne che per lui saranno bellissime (sui gusti è meglio non discutere, bisogna ammettere che il soggetto ha dei gusti estetici alquanto stravaganti).
E’ evidente che un personaggio del genere che ostenta in pubblico la sindrome da Miles Gloriosus sia in realtà un povero frustrato e che alla fine, nonostante le cattiverie che produce a getto continuo e la bile che emana quotidianamente e in quantità industriale, in realtà sia solo un povero fallito senza arte né parte.
Postilla: Noto che questo post ha avuto notevoli effetti, ci sono già giustificazioni non richieste da alcuno (classico esempio di excusatio non petita, accusatio manifesta), a volte è meglio stare in silenzio, si fa miglior figura. Inoltre, suggerirei a qualcuno di fare le citazioni in maniera corretta, altrimenti fa la figura del bugiardo mitomane. I pezzi citati devono essere scritti in modo corretto, non falsificandoli in modo strumentale. Vorrei far notare che agli esami di maturità, quando si presentano gli elaborati a un candidato si dà, come criterio di valutazione, un giudizio positivo al candidato quando sa riconoscere l’errore e si autocorregge. Credo che queste cose l’anonimo mitomane non le conosca affatto. Vorrei ricordare che il bello del fare blog deriva dal fatto che è possibile aggiornare la pagina. Quando mi accorgo di fare refusi, correggo e sino a prova contraria valgono le mie correzioni non quelle di chi strumentalizza i miei refusi. Per mia fortuna conservo tutte le bozze e posso dimostrare che quello che dico è vero.
“Alla fine della commedia viene smascherato e ridicolizzato”
Ehi, JT, non dimenticare di avvertirmi quando giungerà questo momento! Sono pronto a riprendere il tutto e a mandare il contributo a RealTV.
(Non conoscevo l’esistenza di questa commedia antica, e la qual cosa non dà ragione di sorprendersi: più volte ho espresso la mia condizione di ignorante. Però mi si deve riconoscere che la esprimo bene.)
Intendevo che la ripesa è d’obbligo, altrimenti non ci crede nessuno.