VERO O FALSO?

E’ vero o falso?

C’è chi sostiene che la distinzione tra vero e falso sia data in maniera inappropriata perché se scrive Tizio allora è vero, se scrive Caio allora è falso.

Dimostrazione: si prenda l’articolo di Tizio e si dimostri che metà è falsa, metà è vera.

A costui non viene in mente che vero e falso non possano coesistere; ebbene, lasciamo perdere, sono oziose questioni.

il problema di fondo è un altro: come può un anonimo, noto diffamatore in internet che scrive falsità con lo scopo palese di gettare letame su terzi e che, pur di diffamare, non esita a manipolare commenti per falsificare quello che a lui non piace, si permetta di dire cosa è vero o cosa è falso?

In breve, un personaggio falso che vive in un mondo di miseria e di infimo squallore come può essere credibile?

Se avesse un minimo di pudore dovrebbe stare in silenzio invece di dare improbabili lezioni di morale.

Giochi di parole

Sono definiti leoni da tastiera coloro che amano deridere, insultare, insolentire senza essere identificati.

Per farla breve, i leoni da tastiera sono vigliacchi che si sentono coraggiosi perché pensano di essere furbi e perché si sentono impuniti.

Ebbene, i leoni da tastiera sono anche lenoni da tastiera?

C’era una volta

Un tale che mi accusava senza lo straccio di una prova, perché, secondo lui, ero solito copiare dei brani di musica jazz o di scacchi senza citare la fonte dalla quale, sempre secondo lui, avrei utilizzato il copia ed incolla.

Quando cominciava a diventare molesto, gli rispondevo con assoluta tranquillità in questo modo:” Dimostralo.”

Ovviamente, non potendo ammettere di avere sbagliato, continuava a rendersi ridicolo dicendo che è impossibile che uno come me, che notoriamente non sa scrivere, non sa leggere, è ignorantissimo, sia in grado di scrivere benissimo post dedicati al jazz e agli scacchi.

Irritato dalla mia risposta talmente ovvia da risultare banale, per reazione cominciava a lanciare pesanti insulti personali, facendo allusioni fantastiche sulla mia vita privata; comportamento tipico da leone da tastiera, comportamento però che rivelava la sua frustrazione per non volere ammettere di avere sbagliato alla grande.

Ironia della sorte, nel suo deserto blog nel quale ogni tanto appare qualche fedelissimo per cui se la canta e se la suona da solo, al massimo con qualcuno che non osa contraddirlo; ebbene, per darsi un contegno, che fa il nostro?

Copia ed incolla brani di giornalisti provenienti dalla galassia del pensiero cosiddetto neoconservatore, o qualche economista neoliberista, o qualche scrittore malvisto dagli storici di professione che parla di apparato statale ma che non cita l’importanza storica culturale che hanno avuto in funzione antinapoleonica i discorsi sulla Nazione Tedesca di Fichte e la politica economica dello Zollverein.

Per il resto, si guarda bene dall’esprimere una sua opinione personale, un copia e incolla appare sempre più figo.

IL TEMPO È GALANTUOMO

Ho sostenuto in tempi non sospetti che la democrazia non si può esportare con le armi e che gli attacchi statunitensi contro Afghanistan e Iraq sarebbero risultati fallimentari.

Inutile dire che le mie tesi non erano accettate dagli interventisti de noantri, servi sciocchi di Bush, innamorati della politica repressiva dello stato di Israele, i quali, non avendo argomenti con cui controbattere, reagivano utilizzando insulti personali, tra questi, ricordo l’accusa principale: quella di essere un analfabeta.

I fatti mi hanno dato ragione e questi, che per decenni hanno pontificato comportandosi in maniera arrogante, utilizzando gli strumenti tipici dei leoni da tastiera, invece di fare ammenda dei propri errori, cercano il capro espiatorio, la scusa: Biden, Di Maio sono semplicemente perfetti nel ruolo a loro assegnato.

Sono patetici, li lascio cuocere nel loro brodo: la vendetta è un piatto che si serve freddo.

Jazztrain

DOMANDA LEGITTIMA

..Il problema però è che JT mi ha riferito cose che, ove rispondessero a verità, testimonierebbero di una tua certa confidenza con espedienti e maneggi in ambito social molto più gravi e sinistri del tuo ordinario atteggiamento da bullo e del manipolare o cassare i commenti altrui, espedienti e maneggi perpetrati in suo danno e per i quali, dopo aver a lungo pazientato, avrebbe finito col querelarti. E’ vero od ho malinteso?Rispondi

Rispondi

Può darsi che la denuncia non sia arrivata e che il malinteso si riferisca a questo. In ogni caso, cito un passo della denuncia omettendo i nomi dei protagonisti: “Ritengo illecito l’utilizzo della mia immagine, sebbene il mio nome non venga mai richiamato in questi commenti.

..Chiedo pertanto la punizione del Signor (omissis) per aver pubblicato le mie foto senza autorizzazione. [successivamente viene dato l’ID dei personaggi].

Vi consegno documentazione utile alle indagini e stampe che ho effettuato a comprova di quanto dichiarato.”

E’ giusto che gli interessati sappiano, poi se la giustizia sarà lenta, questo è un nodo dolente del nostro paese.

Non si voleva arrivare a tanto, non si può tirare la corda all’infinito, tollerando comportamenti inaccettabili.

IL SILENZIO E’ D’ORO

E la parola è d’argento.

“Non leggi più il sig.(Jazz)Train qui perché da qualche tempo è diventato lamentoso, delatorio e seminatore di link. E’ assolutamente escluso che ci sia odio nei suoi confronti, mentre il contrario è verosimile. Del resto, lo abbiamo pubblicato migliaia di volte sull’altro blog e su questo, quindi l’accusa di non dargli corda è assolutamente infondata.”

Il pudore, questo sconosciuto.

La malafede di certi personaggi non ha limiti; non commento perché non voglio che i miei commenti vengano stravolti con patchwork o copia incolla.

Se i propri commenti vengono stravolti, allora diventa necessario protestare per il comportamento scorretto del gestore della pagina, se la protesta diventa lamentela, allora vuol dire che non c’è più mondo e che esiste l’arbitrio di alcuni nei confronti di altri.

Delatorio? Certo che costui ha uno strano concetto della morale: recentemente ho saputo che il personaggio in questione ha preso a mia insaputa delle fotografie sul mio profilo personale, per poi pubblicarle in una pagina gestita da un suo compagno di merende, entrambi hanno fatto dei commenti di pessimo gusto sul mio conto e chi ha letto le loro cattiverie, persone a me vicine, hanno pienamente confermato.

Ho dovuto sporgere denuncia e di questo devo ringraziare amici e amiche che mi hanno segnalato il fatto facendo uno screenshot e mandandole a chi di dovere-

Non so a che punto è la storia, se effettivamente è arrivata o meno la querela. la giustizia italiana non è velocissima, ma non ha importanza: l’importante che sappiano che c’è in atto un procedimento.

Spero che serva di lezione, perché dovranno spiegare il motivo della loro azione e non potranno scrivere sciocchezze per la gioia dei loro supporters.

NO COMMENT

  • R. M.  F.G .se passa la legge Zan, non possiamo neanche più dire la nostra opinione sull’aspetto del sig. Train
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  • F. G . R. M. Per questo sono contrario alla legge Zan. Ma si potrà dire che è bello come il sole?

LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE

Un tizio che è solito provocare, è stato costretto a battere in ritirata adducendo cervellotiche giustificazioni (i pifferi di montagna andarono per suonare..)

Il mio commento è lapidario, non spreco fiato con questo personaggio: lo definisco ipocrita.

Il tizio è vendicativo e cosa fa per vendicarsi? Manipola il mio commento inserendo frasi mie fuori contesto falsificando il contenuto del mio precedente commento per dare poi una pseudorisposta.

Si sarà sentito nella sua megalomania come il Cancelliere Bismarck che manipolo’ il contenuto del telegramma di Ems.

Sin qui nulla di male, ma non è finita: entra in scena una Gentile Signora che commenta il fake permettendosi di dare giudizi poco lusinghieri nei miei confronti.

Vado nel blog di costei e le spiego mandandole il thread insieme a miei commenti in moderazione per farle capire che ha preso un granchio.

Una persona onesta avrebbe ammesso di avere sbagliato, invece di ammettere di avere preso lucciole per lanterne, difende l’autore della mascalzonata che ha imbrogliato pure lei.

Li mando a quel paese, dicendo che il suo compare è un bugiardo e lei è altrettanto bugiarda come lui.

Stranamente rimangono in silenzio preferiscono tenere il commento in moderazione; il silenzio è d’oro avranno pensato mentre la parola è d’argento. Solo che di fronte ad una accusa del genere, ossia quella di essere definiti bugiardi, il silenzio diventa assenso.

IL PROVOCATORE DI PROFESSIONE

C’è chi ama assumere atteggiamenti non ortodossi nei confronti dei propri interlocutori; il metodo adottato da alcuni è la provocazione come strumento per prevaricare nelle discussioni.

Chi fa della provocazione un mezzo è libero di agire così;  però, se lo fa, deve pagare un prezzo elevato: deve assumersi sino in fondo le proprie responsabilità.

Non ha senso, pertanto, giustificare un comportamento ostentatamente provocatorio trasformandosi in vittima della umana reazione di chi è costantemente provocato.

Chi agisce così non è altri che un ipocrita, e gli ipocriti non hanno mai il coraggio delle proprie azioni.