DOMANDA LEGITTIMA

..Il problema però è che JT mi ha riferito cose che, ove rispondessero a verità, testimonierebbero di una tua certa confidenza con espedienti e maneggi in ambito social molto più gravi e sinistri del tuo ordinario atteggiamento da bullo e del manipolare o cassare i commenti altrui, espedienti e maneggi perpetrati in suo danno e per i quali, dopo aver a lungo pazientato, avrebbe finito col querelarti. E’ vero od ho malinteso?Rispondi

Rispondi

Può darsi che la denuncia non sia arrivata e che il malinteso si riferisca a questo. In ogni caso, cito un passo della denuncia omettendo i nomi dei protagonisti: “Ritengo illecito l’utilizzo della mia immagine, sebbene il mio nome non venga mai richiamato in questi commenti.

..Chiedo pertanto la punizione del Signor (omissis) per aver pubblicato le mie foto senza autorizzazione. [successivamente viene dato l’ID dei personaggi].

Vi consegno documentazione utile alle indagini e stampe che ho effettuato a comprova di quanto dichiarato.”

E’ giusto che gli interessati sappiano, poi se la giustizia sarà lenta, questo è un nodo dolente del nostro paese.

Non si voleva arrivare a tanto, non si può tirare la corda all’infinito, tollerando comportamenti inaccettabili.

IL SILENZIO E’ D’ORO

E la parola è d’argento.

“Non leggi più il sig.(Jazz)Train qui perché da qualche tempo è diventato lamentoso, delatorio e seminatore di link. E’ assolutamente escluso che ci sia odio nei suoi confronti, mentre il contrario è verosimile. Del resto, lo abbiamo pubblicato migliaia di volte sull’altro blog e su questo, quindi l’accusa di non dargli corda è assolutamente infondata.”

Il pudore, questo sconosciuto.

La malafede di certi personaggi non ha limiti; non commento perché non voglio che i miei commenti vengano stravolti con patchwork o copia incolla.

Se i propri commenti vengono stravolti, allora diventa necessario protestare per il comportamento scorretto del gestore della pagina, se la protesta diventa lamentela, allora vuol dire che non c’è più mondo e che esiste l’arbitrio di alcuni nei confronti di altri.

Delatorio? Certo che costui ha uno strano concetto della morale: recentemente ho saputo che il personaggio in questione ha preso a mia insaputa delle fotografie sul mio profilo personale, per poi pubblicarle in una pagina gestita da un suo compagno di merende, entrambi hanno fatto dei commenti di pessimo gusto sul mio conto e chi ha letto le loro cattiverie, persone a me vicine, hanno pienamente confermato.

Ho dovuto sporgere denuncia e di questo devo ringraziare amici e amiche che mi hanno segnalato il fatto facendo uno screenshot e mandandole a chi di dovere-

Non so a che punto è la storia, se effettivamente è arrivata o meno la querela. la giustizia italiana non è velocissima, ma non ha importanza: l’importante che sappiano che c’è in atto un procedimento.

Spero che serva di lezione, perché dovranno spiegare il motivo della loro azione e non potranno scrivere sciocchezze per la gioia dei loro supporters.

LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE

Un tizio che è solito provocare, è stato costretto a battere in ritirata adducendo cervellotiche giustificazioni (i pifferi di montagna andarono per suonare..)

Il mio commento è lapidario, non spreco fiato con questo personaggio: lo definisco ipocrita.

Il tizio è vendicativo e cosa fa per vendicarsi? Manipola il mio commento inserendo frasi mie fuori contesto falsificando il contenuto del mio precedente commento per dare poi una pseudorisposta.

Si sarà sentito nella sua megalomania come il Cancelliere Bismarck che manipolo’ il contenuto del telegramma di Ems.

Sin qui nulla di male, ma non è finita: entra in scena una Gentile Signora che commenta il fake permettendosi di dare giudizi poco lusinghieri nei miei confronti.

Vado nel blog di costei e le spiego mandandole il thread insieme a miei commenti in moderazione per farle capire che ha preso un granchio.

Una persona onesta avrebbe ammesso di avere sbagliato, invece di ammettere di avere preso lucciole per lanterne, difende l’autore della mascalzonata che ha imbrogliato pure lei.

Li mando a quel paese, dicendo che il suo compare è un bugiardo e lei è altrettanto bugiarda come lui.

Stranamente rimangono in silenzio preferiscono tenere il commento in moderazione; il silenzio è d’oro avranno pensato mentre la parola è d’argento. Solo che di fronte ad una accusa del genere, ossia quella di essere definiti bugiardi, il silenzio diventa assenso.

IL PROVOCATORE DI PROFESSIONE

C’è chi ama assumere atteggiamenti non ortodossi nei confronti dei propri interlocutori; il metodo adottato da alcuni è la provocazione come strumento per prevaricare nelle discussioni.

Chi fa della provocazione un mezzo è libero di agire così;  però, se lo fa, deve pagare un prezzo elevato: deve assumersi sino in fondo le proprie responsabilità.

Non ha senso, pertanto, giustificare un comportamento ostentatamente provocatorio trasformandosi in vittima della umana reazione di chi è costantemente provocato.

Chi agisce così non è altri che un ipocrita, e gli ipocriti non hanno mai il coraggio delle proprie azioni.

 

 

 

 

L’ULTIMO MESSAGGIO DI GIULIETTO CHIESA

Il rispetto nei confronti dei defunti dovrebbe essere un atto dovuto; se il defunto è una personalità controversa bisognerebbe, nel migliore dei casi, dare l’onore delle armi, o almeno scrivere, se proprio si sente il bisogno di scrivere qualcosa, un semplice RIP.

Non è bello parlare male dei defunti.

Ballare sul cadavere del defunto, invece, è azione di sciacallaggio e purtroppo, come diceva giustamente qualcuno,  i social network hanno dato spazio agli imbecilli, agli haters, ai miseri di spirito e a chi fa sciacallaggio.

Noi omaggiamo il giornalista Giulietto Chiesa facendo sentire le sue ultime parole.

Non avrei mai immaginato

Che il cantante di Passerotto non andare via o Strada Facendo (subdolo inno pro migranti scritto nei lontani craxiani anni 80 del XX secolo) fosse un feroce bolscevico, un mangiatore di bambini, un sovversivo, ed un pericoloso “buonista boldriniano!”.

Certo, se un cantante come lui, che ha scritto una canzone cristologica intitolata per l’appunto “Gesù, caro fratello”, venga considerato alla stregua di un sessantottino arrabbiato, vuol dire che non c’è più mondo, e che meritiamo che la nostra democrazia venga brutalizzata da quei bestioni della Lega.

Meglio ascoltare Lee Morgan e Search for the New Land, sicuramente più credibile di passerottino e company e dei salviniani detrattori.

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