The End

Photo by Maurizio De Leo

Le ultime 4 partite sono finite patte, pertanto Alex Moiseyev si riconferma ancora una volta Campione del Mondo di dama inglese avendo ottenuto questo risultato: +7-6=27 contro lo sfidante l’italiano Michele Borghetti +6-7=27.

E’ stato un match veramente duro, tirato e combattuto sino all’ultima partita nella  quale il detentore del titolo mondiale, dopo aver largamente dominato sia la prima parte del match che buona parte della seconda, è rimasto sorpreso dalla incredibile reazione del campione italiano. Non era facile per il nostro portacolori reagire dopo aver subito un disastroso 5-2 ,  dopo aver sbagliato maldestramente la 12° partita e dopo aver subito un gioco nel quale il Campione del Mondo, forte delle sue notevoli conoscenze teoriche e della sua superba tecnica nel finale di partita, riusciva a spegnere con irrisoria facilità gli attacchi dello sfidante che in quel momento apparivano impotenti e velleitari.  Sul 5-2 sembrava che i giochi fossero fatti, quando all’improvviso sono emerse le migliori qualità di Borghetti: La tenacia e la capacità di lottare sino alla fine nonché la fantasia damistica coadiuvata da una capacità impressionante di analisi e calcolo hanno  avuto un ruolo determinante nel recuperare il distacco : infatti,  dopo la terza vittoria, Borghetti a poco a poco, ha cominciato a prendere fiducia nei suoi mezzi, cominciando a rosicchiare un punto dopo l’altro sino ad infliggere a Moiseyev, per la prima volta nella storia del damismo inglese ben sei sconfitte; nessuno prima di lui, nemmeno il formidabile Ron King storico rivale di Moiseyev, era riuscito a sconfiggerlo per più di 4 volte Borghetti ha dimostrato di essere un giocatore di classe mondiale, capace di reinventarsi come damista inglese (ricordo ancora una volta che il gioco della nostra dama, causa regole diverse, impone un diverso approccio sia nelle aperture-pur essendo simili alle italiane- che nel mediogioco e nel finale) .  Dovrà prepararsi meglio in apertura, seguire i consigli di Michail Moiseyev Botvinnik (la forma fisica, per il patriarca dello scacchismo sovietico è importante se si vuole giocare bene ad alti livelli!), cercare immediatamente un buon secondo che l’aiuti e che sia presente nelle fasi decisive del match e così via. Ha dimostrato a tutti noi che può puntare in alto ed ha il diritto di riprovarci la prossima volta.

6 thoughts on “The End

  1. Bellissima analisi di un incontro storico, che, anche per espressa dichiarazione di Alex Moiseyev, ha lasciato una traccia indelebile nella storia del mondiale di dama inglese.
    Una prova straordinaria di Michele Borghetti, che all’inizio veniva considerato una sorta di punchball e che alla fine, se si eccettua la sciagurata e inopinata svista della 12^ partita, ha giocato alla pari. Consideriamo anche che nelle 10 partite, Miki ne ha vinte due e pari tutte le altre. Bravissimo!!.

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  2. Peccato, comunque complimenti a Borghetti; nel frattempo i redattori di “Topgonzo” ci hanno finalmente rivelato, con tanto di foto eloquente pubblicata ieri, qual è la la loro attività preferita di club…a ciascuno il suo sport.

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    1. Non sanno né di scacchi, né di dama e né interessa sapere qualcosa in proposito e nonostante ciò, si permettono di esprimere giudizi pur essendo totalmente ignoranti in materia e completamente refrattari all’apprendimento scacco-damistico. L’unico sport di cui parlano con una certa passione è il calcio.

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  3. …Abbiamo appreso altresì, da lui stesso, che Monsieur red.cac. è un insegnante di “latino e greco al triennio del liceo classico” (!): se penso alle perle che è solito vergare su Topgonzo, che orrore…

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