Un risultato positivo

Ho fatto +4-2=0, ho guadagnato altri 25 punti di ELO FIDE, ho avuto il piacere di giocare per la prima volta in vita mia contro un MI e per la prima volta, dopo la fine della partita, ho assistito ad una lezione di scacchi di alto livello. Non dimentichiamo, inoltre, che per la prima volta ho battuto in una partita ufficiale 8,  (approfitto dello spazio per ringraziare 8 sia per la sua sportività che per  i complimenti per la vittoria che mi ha fatto sia in privato che su Radioscacchi). Sono arrivato al settimo posto (al sesto c’era 8!), ed ho vinto il premio di fascia…

Non posso proprio lamentarmi! Dedico questo successo ai miei cari.

20 thoughts on “Un risultato positivo

  1. Innanzitutto, complimenti per l’exploit.
    secondariamente, si potrebbe pensare a metter su un blog anti dinosauri? vedo che torghen, e gli altri tuoi buoni amici sono molto agguerriti. Si potrebbe fare come i dino, cioè citare a destra le castronerie erogate dai campioni, e al centro quelle fantastiche prese in giro di cui sono maestri., ma stavolta rivoltate contro di loro.
    In fondo, simul stabunt simul cadent con il Cavaliere, temo.

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    1. Ad un blog anti-imbecilli avevo già pensato in questi giorni, l’idea di base è già pronta, ma non vi dico niente: quelli là non hanno ancora visto niente, ho solo cominciato a scaldarmi le mani (no, non come loro che ne fanno notoriamente tutt’altro uso…).

      Complimenti vivissimi all’amico jazztrain.

      Un caro saluto a Zardoz, la cui penna ho molto apprezzato sin da quando ha scritto quella splendida parodia dal reggipalle marcoz.

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      1. Devo protestare, perché il sig.Train fa tutto quello di cui accusa gli altri, con in più una malevola vena delatoria, di indubbia marca stalinista. E poi non è vero che sono un cagone: è che se io il coraggio non ce l’ho da solo non me lo posso dare, neanche nel mio povero blogghino sfigato…

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      2. Grazie Thorgen, devo tantissimo allo scacchismo sardo, agli amici di Scacchierando e di Soloscacchi che mi hanno invogliato a riprendere a giocare.

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  2. Pur non comprendendo certi termini e sigle – a parte forse MI = Maestro Internazionale – intuisco che si tratta di notevole performance, complimenti, JT.

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  3. Vi ringrazio, sono veramente contento. Tra l’altro, dopo aver giocato contro Kizov (non c’è stata partita perché la variante che ho adottato, come lui mi ha spiegato durante l’analisi, non era affatto buona come pensavo), ho battuto nettamente giocatori che hanno più punti ELO del sottoscritto. Per non parlare poi della battaglia che c’è stata contro l’amico e avversario 8!!

    P.S. Si Zardoz, MI vuol dire Maestro Internazionale ed è difficile prendere le tre norme!

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  4. Va bene, Erasmo: però prima di entrare qua abbia la compiacenza di darsi una bella ripulita, l’odore della Sua paura non è dei migliori.

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  5. complimenti, jt. un bello spaccato vincente di vita reale, mica come quelli lì che s’impasticcano di viagra solo per farsi una sega decente?

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    1. Poveretti, sono anche sfortunati; ogni volta che parlano male di me come scacchista, sono costretti a rimangiarsi le fesserie che hanno scritto su di me e sul nobil giuoco.

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  6. Caro Zardoz, mi riferivo alla tua parodia in salsa “marcoziana” di “Gran Torino”, che mi ha fatto divertire di gusto.

    PS: (scusandomi se mi ripeto, ma non so se tu abbia visto il mio invito nel post “Saldi & Sciopero”) se ti va scrivimi, mi farà molto piacere: jazztrain ha la mia mail personale e te la invierà, se vuoi.

    Cordialità

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    1. Ah, ora ho capito. Però, lì avevo gioco facile. L’episodio personale raccontato da Marcoz (i problemi con i vicini di casa orientali) sembrava proprio l’inizio della parodia, un invito esplicito. Tant’è vero che mi ha molto sorpreso il fatto che lui, Marcoz, invece non avesse inteso fare alcun riferimento alla trama del film e che addirittura non lo aveva mai visto.

      La cosa mi ha riportato alla mente una scenetta vista più volte in TV (tra Blob e “Mai dire gol”). Il calciatore Panucci (grande difensore, oggi ritiratosi, ma evidentemente non un mostro di erudizione) aveva appena vinto lo scudetto nel Real Madrid di Capello (1997), al suo primo anno in quella squadra. La sera della vittoria un gruppetto di cronisti spagnoli lo stava intervistando. Siccome lui esprimeva soddisfazione proprio per il fatto di aver vinto subito, al suo primo anno, un cronista lo assecondò (com’era quasi naturale di fronte a quella notazione e di fronte un italiano) citandogli Cesare: “Veni, vidi, vici”. Ma il cronista era stato troppo ottimista: quella frase per Panucci era peggio che turco. Infatti la sua replica non andò oltre un inebedito: “Eh??”. Il cronista ripetè a voce più alta, scandendo tre o quattro volte: “Veni, vidi, vici!!”, come a dire: “Ma che non capisci? E sì che sei italiano”. Macché. Panucci, però, non si limitò a starsene zitto, non avendo capito un accidente anche stavolta. No. Pensò bene, invece, di schernire quel singolare cronista che parlava uno strano spagnolo, rifacendogli la bocca, come si dice a Roma: “Ve-vì-cìccì, ma cos’è? Che dici?”. A quel punto il cronista capì che non era questione di scansione e che era proprio il caso di desistere.

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  7. Beh, senti questa, da me letta sull’Espresso ormai più di 10 anni fa:

    Immediatamente prima di un comizio elettorale il povero Mastella, che si era appiccicato a memoria il discorso da lui fatto preparare per l’occasione, non riusciva proprio a ricordare se Aristotele fosse anteriore a Platone o viceversa: vista la situazione disperata il Nostro non trovò di meglio che chiedere lumi ad un cameraman della Rai accanto a lui, il quale gli rispose: “A’ dotto’, lo sanno tutti che Aristotele è venuto prima de’ Platone!!”. Mastella prese per buona la risposta e…

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    1. Quella è gente che anche la laurea ha preso a calci in culo, e forse anche la maturità. Mastella, Mastella, redde mihi gubernaculum prodianum meum!

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