La politica e gli scacchi

Ho appena saputo che per il prossimo anno il Ministero della Pubblica (?) Istruzione ha deciso di non finanziare più, a causa della politica dei tagli voluta dal magico duo Tremonti e Gelmini,  i campionati Giovanili Studenteschi di Scacchi 2012.

Tutti sanno che le Federazioni nazionali di scacchi, dama e bridge sono confederate con il CONI  perché questi giochi sono considerati giustamente sport della mente. Grazie ai Campionati studenteschi stanno emergendo giovani giocatori di interesse nazionale che potranno essere i futuri Maestri e perché no, Grandi Maestri.  La miope politica dei tagli, che interpreta qualsiasi investimento pubblico come spesa inutile che non esita a finanziare le scuole private con soldi pubblici aggirando l’articolo 33 della Costituzione,  ha dato il colpo di grazia ad una manifestazione importante la cui valenza pedagogica e sportiva è totalmente ignorata da chi gestisce l’ economia  non ha a cuore il futuro e il progresso del paese, perché chi tiene i cordoni della borsa ha una concezione esclusivamente ragionieristica e non politica dei conti. 

Per saperne di più andate sul sito http://www.federscacchi.it/doc/notcom/d20111013035040_comunicato_presidente_1_ottobre_2011.pdf

Potete leggere il comitato del Presidente FSI.

7 thoughts on “La politica e gli scacchi

  1. Articolo 33. “L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.

    La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.

    Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.

    La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.

    E` prescritto un esame di Stato per l’ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l’abilitazione all’esercizio professionale.

    Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.”

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  2. Scusami per il ritardo, ma in questi giorni non ho avuto molto tempo.

    Ti faccio notare che l’oggetto del link tuo e del post sono diversi. Là, si parla della proposta di riforma, qui, dei tagli ai campionati giovanili di scacchi.
    Nel post di flcgil il riferimento ci potrebbe anche stare (bisogna vedere la natura dell’ipotetico bonus), qui, mi sembra, un po’ meno.

    Forse a Dicembre riesco a liberarmi, ti faccio sapere.

    A presto!

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  3. Questo link mi è stato suggerito da amici scacchisti seriamente preoccupati per le scelte filogovernative e per i tagli che il CONI ha subito. Non a caso una delle soluzioni prospettate è quella di aumentare i costi delle tessere e in particolari di quelle juniores. Qui si faceva una considerazione sulle scelte politiche secondo le quali la scuola pubblica è una spesa, mentre in quelle private le regioni avrebbero pensato a rimborsare le rette ai cittadini.

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