Rugby e scacchi…

Ieri pomeriggio ho visto in televisione il match di rugby che si è disputato all’Olimpico e per un attimo ho pensato che finalmente l’Italia era a un passo dal battere per la prima volta l’unica nazione che non ha mai sconfitto in un test match di rugby: i maestri inglesi. Invece, quando sembrava che ormai mancavano pochi minuti alla storica impresa, un erroraccio del nostro estremo regalava una meta e subito dopo due calci di punizione hanno condannato ad una sconfitta senza appello la nostra nazionale. Queste sono le regole dello sport, purtroppo, e bisogna accettarle, recriminare non serve.. Oggi stavo leggendo alcuni post e tra i tanti mi ha colpito questo http://ilgrillotalpa.com/2012/02/12/quando-il-rugby-si-fa-furgoncino/#comments ed in particolare questo passo:” In questo sport, la cui durezza è seconda solo al gioco degli scacchi, il fair play è una necessità. Il comportamento scorretto infatti può provocare infortuni gravi, o
la morte. Non ci sono trucchi, insomma, ci si affida esclusivamente alla forza e all’intelligenza della squadra. Quale incitamento migliore per una popolazione che ha
sempre creduto nei sotterfugi, negli espedienti, nei privilegi personali? Che l’Italia stia voltando pagina è più che una senso. Guardando la partita era una certezza.”

Un paragone assai interessante tra uno degli sport di squadra più duri ed uno degli sport della mente più violenti  (Kasparov sostiene che gli scacchi sono uno sport violento)…