L’interventista da salotto

Che ricorda le radiose giornate di maggio prima dell’intervento fa una citazione delle sue

Direi che gli si attaglia ciò che, esattamente 100 anni fa, il Vate diceva del tedesco [Sic!]: quel vecchio boia labbrone le cui calcagna sanno la via dell’Asinara”.
D’accordo, la citazione non è precisa al 100%, ma, se il sig.Train dovesse finire a Berlino, lo chiudono subito nello Zoo. E non osiamo pensare in quale compagnia lo mettano, se vedono gli alluci opponibili.

 Il tedesco? Che cosa si è fumato costui prima di scrivere?

Nella Roma vostra si tenta di strangolare la patria con un capestro prussiano maneggiato da quel boia labbrone le cui calcagna fuggiasche sono sulla via di Berlino.

untitled Giolitti

Ecco chi era il labbrone, nulla a che vedere con il mascellone.

6 thoughts on “L’interventista da salotto

  1. Eh sì, ma mentre io l’ho modificata per evitarle di finire tra le grinfie di un gorilla stupratore, lei l’ha modificata per renderla a sé accessibile. Come al solito, noi ci muoviamo per altruismo, lei per egoismo.

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    1. Un gorilla stupratore? Che razza di perverse fantasie le vengono in mente, Ma è proprio sicuro che lei non abbia pulsioni omofile a livello di bestialità?

      Il mio errore è veniale, mentre il suo è sostanziale. Fesso.

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  2. Scusi tanto, sig.Train, ma, a parte il suo ricorrente uso della parola omofilo in trasparente sostituzione di “frocio”, si rende conto dell’etimo? Se lei parla di omofilia relativamente a un rapporto fra lei e un gorilla, lei si sta dando da solo del primate.

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