Meglio ameba o anellide?

Nota: su segnalazione di un’amica, ho reso femminile “ameba”. A me piaceva di più prima, ma è per evitare di essere fustigato dal sig.Train, italianista di vaglia (non Vaglio, sig.Train).

Classico esempio di excusatio non petita, accusatio manifesta; nessuno fustigherebbe un altro per  il sesso delle amebe, che  nella maggior parte dei casi sono soliti riprodursi per mezzo della scissione cellulare,  tanto meno per quello degli invertebrati anellidi che sono notoriamente ermafroditi.

6 thoughts on “Meglio ameba o anellide?

  1. Abbia pazienza, sig.Train, ma, una volta che lei stabilisce che le amebe sono femminili, deve dire “solite”, non “soliti”.
    Quanto al “sesso” delle amebe, stenderemo un velo pietoso. Più o meno, le amebe fanno sesso quanto lei, sig.Train.

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      1. Noi tutti, sig.Train, siamo compiaciuti dei suoi progressi.
        “Elucubrazioni” è parola che non si rinveniva ancora nei suoi testi. “Catilinarie” è indice di conoscenze storiche che non le attribuivamo. O forse no. Forse le piaceva l’assonanza, visto che non c’entra niente con l’argomento.

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      2. Non immaginavo che una battuta raffinata come quella tra Quirinarie e Catilinarie la stupisse così tanto. Forse il suo stupore deriva dal fatto che lei, come i suoi degni compari di merende, per non parlare di quei poveretti che abboccano alle vostre balle, tendete, non si sa per quale misterioso motivo a sottovalutarmi.
        Lasci perdere le sue congetture sull’assonanza tra l’una e l’altra, queste, fatte in cauda venenum, sembrano una reazione dettata da pura malignità. Sapevo benissimo a cosa mi riferivo e sapevo benissimo qual era la citazione.

        Quo usque tandem Erasmus abutere patientia nostra?

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