Chi ama cercare il pelo nell’uovo

Il Pedante: Vediamo, sig. Train. Dobbiamo comunicarle, non senza pena, che qui c’è una doppia negazione subdolamente celata. Uno che è stato un ex vicino non è più un ex vicino, ergo è attualmente un vicino.
Ignoriamo a chi lei si riferisca, ma non certo al sig. Mattarella, che non è ancora stato votato. Propendiamo per Magalli, o per Feltri.

Mi congratulo con lei per l’estrema sottigliezza del suo ragionamento, al confronto la prova ontologica dell’esistenza di Dio di Anselmo d’Aosta, che viene considerata un capolavoro di ragionamento logico, ma ahimè del tutto fallace per la sua indimostrabilità come ha brillantemente  dimostrato il critico di Konisbergo con i suoi paralogismi della ragione, impallidisce.

Tra l’altro, lei che per natura è sempre sospettoso, non le viene il dubbio che pur non abitandovi più da parecchio tempo non sia ancora il proprietario dell’immobile avendolo affittato ad altri inquilini?

Purus logicus, asinus est questo dovrebbe essere il suo motto, ed è incredibile che un cretino con la C maiuscola come lei, si appropri del nome di un grande umanista che con lei c’entra come i cavoli a merenda..

4 thoughts on “Chi ama cercare il pelo nell’uovo

  1. Il ragionamento, sig.Train, sarà sembrato sottile a lei, che diuturnamente combatte (e perde) la battaglia con le doppie negazioni.

    Quanto alla faccenda della casa in affitto, il fatto che lei la porti in replica è un bell’esempio di logica sbandante. Significa, in altri termini, che lei non ha capito una minchia. Incastonato nella replica a minchia c’è anche quel “sospettoso”, che è fuori luogo anche nel contesto della sua replica.

    Alla luce di tutto questo, i dotti riferimenti a teologi, filosofi e umanisti sono solo ostentazioni a freddo di presunta cultura, totalmente prive di inerenza.

    Sulla sintassi stenderemo un velo

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    1. Capisco che per lei l’ironia sia solo ostentazione a freddo di presunta “cultura”*, volevo far notare quanto sia inutile la pedanteria di coloro che utilizzano la logica formale alla stregua di un testo sacro. Nel basso Medioevo, grazie alla logica, c’era chi si era illuso di avere dimostrato l’esistenza di Dio, tanto per fare un esempio noto anche a chi ha una cultura mediocre come la sua. Non a caso si dice giustamente purus logicus asinus est.

      La mia era solo una banale riflessione su una notizia di colore nella quale un parlamentare peone che conosco per motivi accidentali è stato votato al terzo scrutinio durante le elezioni del Presidente della Repubblica.

      Non posso trovare buffa questa notizia? Non posso esprimere quello che penso sul fatto che lei intervenga su una questione talmente irrilevante come quella dell’ex vicino da apparire del tutto fuori luogo?

      Ha ragione chi la critica che lei mi fa le pulci per partito preso e che cerca qualunque pretesto perché ha deciso a priori che deve attaccarmi a testa bassa; aggiungo che la sua sottile osservazione è del tutto fuori luogo, perché l’oggetto della discussione non era se il tizio in questione fosse stato mio vicino di casa (come le ho testé detto, è un fatto meramente accidentale), ma che è stato sorprendentemente votato da alcuni grandi elettori.

      * Perdoni in questo caso la mia pedanteria, ma lei confonde cultura con erudizione, la cultura non si ostenta, l’erudizione si.

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      1. Il sig.Train è famosissimo per non capire quale sia l’oggetto della discussione. Anche in questo caso, sbaglia.
        La discussione, innanzitutto. Comincia dal secondo intervento, non dal primo, sig.Train. Comprendiamo che lei sia abituato a fare tutto da solo, ma la discussione no, non può. Il secondo intervento è nostro, quindi siamo noi a determinare l’oggetto della discussione. Che non è certo il fatto che lei abbia avuto vicini di casa (quasi tutti ne abbiamo, eccetto qualche solitario pastore dell’Asinara) quanto se un ex-ex vicino possa considerarsi un ex vicino, o non piuttosto un vicino che era ex, ma adesso non lo è più. Cioè un vicino.

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      2. Lei, signor Erasmo, conferma in pieno quello che ho detto: vuole imporre una discussione su un cavillo per il gusto di polemizzare a tutti i costi su una questione del tutto priva di rilevanza.
        In questo caso mi permetto di dubitare della sua buona fede.

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