La splendida riflessione di Olmo

Olmo

Tutta la mia solidarietà a Manlio*, che mi sembra aver piena ragione e aver colto in pieno il bersaglio.
Anche a me (cui il “teatrino” in questione fino a poco tempo fa era del tutto ignoto) non pare affatto di vedere in giro emuli, neanche pallidi emuli del Conte Mascetti & C., specie dalle parti del “gruppo di burloni”, come li definisce il Sig. Marcello, i quali – direi – farebbero meglio a ridurre un bel po’ il livello di riferimento e a non usurpare certe icone.
A tal riguardo aggiungerei che l’auto-accostamento, da parte dello stesso preteso “gruppo di burloni”, alla mitica combriccola fiorentina di Germi-Monicelli, sembra trarre motivazione proprio dal desiderio dei soggetti in questione di non finire loro, piuttosto, per apparire “burlati”. Giacché è lampante come tale destino, ad onta della labilità intestinale che la prospettiva procura ai poveretti, si attagli loro in maniera molto, molto più verosimile. Del resto, ho netta anche l’impressione che essi siano segretamente, quanto pienamente consapevoli di questa loro precarietà. Solo, sembrano non rendersi conto che l’opzione prescelta – il blog-fortino dei sedicenti “burloni” – li mette direttamente sul palco illuminatissimo della farsa.

Crediamo che non ci sia altro da aggiungere. E’ raro leggere commenti così belli.

* Manlio Pittori