Riceviamo e volentieri pubblichiamo

John Crow: Signor Erasmo, se il signor Train è d’accordo la invito senz’altro al torneo di aprile. Mi rammarico di non aver inserito nel bando “iscrizione gratuita per i titolati Fide e per gli Erasmo”…al prossimo evento scacchistico riparerò a tale mancanza. Sarà particolarmente interessante vedere uno come lei seduto alla scacchiera con mille pensieri e non poterne esprimere neanche uno perché durante la gara non si può parlare!

Sono d’accordo; pur di farlo venire al prossimo torneo che si disputerà alla fine del mese di aprile, sono disposto a pagargli di tasca mia la tessera agonistica FSI.

P.S. Rasko sarà uno dei partecipanti al torneo.

6 thoughts on “Riceviamo e volentieri pubblichiamo

  1. Ci scuserete se non abbiamo mica capito chi cazzo è ‘sto John Crow. È un nick o una persona reale? Anche noi conosciamo John Crow: è un nome con cui in certi paesi del continente americano viene chiamato il turkey vulture, l’avvoltoio tacchino.

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    1. E’ un nick o una persona reale?

      Che domande fa? Ma sta dicendo sul serio oppure anche lei si è bevuto quel po’ di cervello che le è rimasto?
      Secondo il suo astruso ragionamento lei non sarebbe reale perché Parsifal sarebbe una maschera, non un uomo in carne ed ossa.

      P.S. Secondo la sua brillante logica John Crow sarebbe the turkey vulture perché in alcuni stati americani lo chiamano così; e se invece di John lo avessero chiamato Jim Crow che sarebbe sempre secondo la sua brillante logica uno schiavo nero?*

      *In alcuni stati americani il nome Jim Crow significa nero.

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      1. Sig. Train, per quanto ne sappiamo non esiste una carta d’identità con su scritto Parsifal, per cui Parsifal evidentemente non è una persona reale. Che sia un nick, che sia una maschera, chi lo sa?

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      2. Bella risposta signor Parsifal, però, come direbbe un suo degnissimo compare di merende ateo devoto, è una risposta burocratica. Poi, se lei si riferisce alla sua foto con la Nikon in mano con il sorriso inebetito e la barba di tre giorni, se vuole potrei pubblicarla qui.

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      3. Il sig.Train si arrabbia se gli diciamo che ha respirato troppo una certa aria, ma rimane il fatto che lui è solito lanciare avvertimenti. Che poi siano minacce che fanno ridere i polli, non dipende dalla bontà delle sue intenzioni, ma dalla sua fessaggine.
        Tuttavia, non vorremmo guastare i nostri rapporti con il sig.Train, almeno prima di aver ottenuto una risposta alla seguente domanda: chi sarebbe l’ateo devoto? Suvvia, sig.Train, faccia il nome.

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      4. Scusi Mr. Erasmo, si è sentito chiamato in causa? Nessuno ha fatto il suo nome, chi l’ha fatto è stato John Crow (non John Crap, che ha vinto recentemente il titolo di campione provinciale e che non c’entra un tubo con Crow) che vorrebbe contattarla per invitarla al prossimo torneo di fine aprile mandandole per email il bando del torneo (le pago la tessera FSI e pure l’iscrizione, se vuole, per lei non bado a spese). Poi, che male c’è, se esprimo un bonario giudizio sulla foto di Parsifal, lei non esprime forse giudizi poco lusinghieri sulle foto che mi riguardano? Tra l’altro, visto che è bravo a rinfacciare persino le mie origini, non mi pare di averle a sua volta rinfacciato il fatto che il sottoscritto, a differenza di lei, non ha nulla da nascondere e si manifesta per quello che è, mentre lei non ha il coraggio di manifestarsi in pubblico per la sua pavidità.
        Non sopporto per principio coloro che criticano ma che non vogliono essere criticati, troppo facile fare la morale agli altri quando non si ha il coraggio delle proprie azioni.

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