Il Vangelo secondo Parsifal

Vede sig. Train, il suo riferimento alla risposta “burocratica” sottolinea che lei – tra gli altri – ha il grosso problema di non capire quello che scrivono gli altri. In altre parole, il concetto era che una persona reale, un nick ed un personaggio immaginario sono tre cose diverse. Eppure lei stesso dovrebbe costituire un esempio per questa distinzione: non vorrà mica che i nostri lettori possano pensare che al suo nick, che non sa scrivere l’italiano elementare, corrisponda veramente un professore di liceo?

Una persona reale, un nickname (una volta si diceva pseudonimo) ed un personaggio immaginario…

Sembrerebbe una  versione moderna della Santissima Trinità che ha preso il posto di quella enunciata a partire dal Concilio di Nicea secondo la quale Dio è uno e nello stesso tempo trino: Padre, Figlio e Spirito Santo tre persone diverse aventi la medesima sostanza. Come potrebbe essere lo stesso Parsifal: una persona reale, un nick ed un personaggio immaginario.

E proprio vero quello che mi ha detto oggi un amico: gli ingegneri sono convinti di essere padreterni.

4 thoughts on “Il Vangelo secondo Parsifal

  1. A venire qui come “la redazione” siamo solo io e red.cac. Il sig.Train ci tiene moltissimo a identificare l’estensore. Mi domando: se la probabilità è il 50%, come fa il sig.Train a sbagliare nel 100% dei casi? Il sig.Train è un fenomeno statistico, oltre che di altri tipi.

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  2. E tutto perché abbiamo enumerato tre concetti. Se fossero stati quattro, ci avrebbe fatto lezione sui punti cardinali (ovviamente, sbagliando).

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    1. Acida come risposta Monsù Parsifal, non ho bisogno di fare alcuna lezione tanto meno ad un clericale che per virtù dello Spirito Santo ha ricevuto per grazia di Dio il miracolo della Pentecoste.

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