Classico esempio di schizofrenia

la redazione

Non ci piace, sig.Train, che lei si butti così giù. D’accordo, lei da anni ci copre di insulti, ma questa sua autocritica è decisamente impietosa. Noi la accettiamo così come lei è. Vada giulivo.

la redazione
  • La accettiamo come Lei è, ma cerchi di scrivere un po’ meglio quando esprime concetti impegnativi. Tante nerbate per nulla, per parafrasare il titolo di una celebre commedia del suo conterraneo Gigi Pirandello (AG, 28 giugno 1867 – Roma, 10 dicembre 1936), drammaturgo, scrittore e poeta italiano, che fu insignito (benché come tutti i filosofi e pure qualche letterato non sapesse scrivere) del premio Nobel per la letteratura nel 1934, poco prima che tirasse le cuoia e la smettesse una buona volta con quelle sue astratte e astruse elucubrazioni metafisiche.

    Classico esempio di schizofrenia; un tizio che si firma la redazione e che si risponde da solo.

    Perché hanno chiuso i manicomi? Una bella camicia di forza non sarebbe poi una soluzione così cattiva.

26 thoughts on “Classico esempio di schizofrenia

  1. Lei, sig.Train, sarebbe perfetto se non volesse spacciarsi per quello che non è. Lei si spaccia per esperto di musica, esperto di juochi, esperto di cultura americana, e, da un po’ di tempo, esperto di discipline che cominciano con psico-. Lei non sa neanche la differenza fra psicologia, psicanalisi e psichiatria, ma pontifica lo stesso.
    E non parliamo della politica.

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    1. Non mi sono mai spacciato per esperto, non l’ho mai detto da nessuna parte; mi sono sempre definito un appassionato dei giochi da tavolo e in particolare del bellissimo gioco degli scacchi; e della buona musica jazz. Se questo, Mr. Erasmo non le garba, vuol dire che il suo fastidio è determinato dal fatto che lei , non si sa per quale misterioso motivo, non sopporta l’idea di essere ignorante in queste materie. Come ho detto più volte, è un problema suo, non mio.

      Sulla politica: nulla è più opinabile della politica; tra l’altro lei ed i suoi compari di merende avete una concezione da bar sport, sempre bravi a parlare e a criticare, ma totalmente incapaci di mettervi in gioco.

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      1. Se le “sembra” di leggere un trattato di psicopatologia, vuol dire che ne ha letti. Ci dia la sua bibliografia, sig.Train.

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      2. Che bisogno c’è Mr. Erasmo, studio sul campo come gli entomologi che studiano gli insetti. Lei è un soggetto interessantissimo, Mr. Erasmo; lei è il perfetto sociopatico.

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      3. E’ un po’ preoccupante il suo concetto di ricerca scientifica, sig.Train. Lei asserisce che non c’è bisogno di studiare testi, basta “studiare sul campo”. Fa anche un esempio di studiosi di insetti, che secondo lei sarebbero ignorantoni a caccia di farfalle, con un retino in mano.
        Anche per la sua professione ha saltato a piè pari gli studi, e si è presentato direttamente “sul campo”?

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      4. Scusi Mr. Erasmo, ma lei chi si crede di essere per dare dall’alto della supponenza dei giudizi sulla mia formazione culturale?

        Lei è un anonimo, una nullità che fa il gradasso davanti alla tastiera di un PC e che non ha il coraggio di assumersi le proprie responsabilità,
        Le sue conoscenze sono generiche in tutti i campi, parla di questioni che conosce approssimativamente; sicuramente non ha titoli di studio se si esclude il diploma di maturità, non ha una professione degna di questo nome visto che sta tutto il santo dì attaccato davanti al PC a pontificare come quei piccoli borghesi di cui lei è il degno rappresentante. In sintesi, lei è un mediocre e credo che intimamente abbia coscienza della sua mediocrità, altrimenti non farebbe l’anonimo sul web.

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      5. Noi mica diamo giudizi sulla sua formazione culturale, sig.Train. E’ lei che proclama che non occorre studiare, basta andare sul campo. Quanto ai titoli di studio e al lavoro del Redattor Erasmo, le facciamo presente che la professione di gigolo non fa capo ad alcun ordine professionale, ed è quindi libera. Lì sì che ci vuole esperienza, e non cultura libresca. Ma sono argomenti per lei tabù

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      6. E’ lei che proclama che non occorre studiare, basta andare sul campo.

        E no, non travisi le mie parole, ho detto che analizzare lei e i suoi compari di merende è come leggere un trattato di psicopatologia. Con lei e i suoi compari di merende, faccio tirocinio.

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      7. En passant, sig. Train, saremmo curiosi di sapere com’è che lei si mette in gioco per quanto riguarda la politica (a parte le telefonate alla rubrica degli ascoltatori di RadioTre, s’intende). Così almeno capiremo quali sono le nostre lacune.

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  2. Erasmo

    10 marzo 2015 at 15:31

    E’ lei che proclama che non occorre studiare, basta andare sul campo.

    E no, non travisi le mie parole, ho detto che analizzare lei e i suoi compari di merende è come leggere un trattato di psicopatologia. Con lei e i suoi compari di merende, faccio tirocinio.

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  3. Lei ha poi aggiunto che non ha mai letto alcun trattato, che è sufficiente andare “sul campo come gli entomologi che studiano gli insetti”. Guardi che non è una citazione di anni fa, è proprio qui sopra e la può leggere chiunque.
    Il suo concetto di “tirocinio” è singolare, sig.Train. Lei si farebbe operare da un chirurgo che non ha mai fatto l’università e la specializzazione, ma ha semplicemente bighellonato per le sale operatorie?

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    1. Mr. Erasmo, certe volte mi chiedo se lei è veramente ottuso oppure, peggio ancora, fa finta di non capire..

      Che bisogno ho di leggere un trattato di psicopatologia se già sul campo faccio tirocinio analizzando lei ed i suoi compari di merende (anche a loro non farebbe male una bella camicia di forza), come fa un entomologo con gli insetti. Del resto anche lei più volte si è paragonato ad un entomologo, le ho forse detto irridendola che va a farfalle con il retino? Eppure avrei avuto gioco facile se avessi voluto prenderla in giro per le sue pseudologie.

      Le è chiaro il concetto o lo devo spiegare altre quindici volte?

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  4. Il sig.Train non è un semplice segaiolo. Provi lei, ex collega che bulleggia, a farsene un dozzina al dì, e poi mi sa dire.

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    1. Ecco un esempio pratico di sociopatia: è tipico del sociopatico

      1) l’ossessione maniacale nei confronti del sesso;
      2) la mancanza di rispetto nei confronti della presunta vittima;
      3) desiderio di umiliare la presunta vittima.

      SI faccia vedere da uno bravo Mr. Erasmo, ne ha seriamente bisogno.

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  5. Approfondiamo, sig.Train, visto che lei, pur autodidatta, sembra esperto. Un sociopatico ha necessariamente delle vittime, sia pure presunte? Sembrerebbe di sì, perché lei asserisce che ciò è “tipico”, o addirittura “classico”. E se la vittima è vittima di umiliazione (sia pure presunta), come aspettarsi che riceva rispetto?
    Ci pare che lei, essendo autodidatta, abbia qualche problema a sistematizzare le sue conoscenze. Verrebbe da dire: studi, sig.Train. Ma lei si rifiuta di studiare, prediligendo il tirocinio sul campo.
    Un bel circolo vizioso.

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    1. Non c’è nulla da approfondire, Mr. Erasmo, il malato è lei, ed ha bisogno di uno specialista che la segua giorno per giorno.

      Ripeto, leggendo le sue farneticazioni, le sue ossessioni sessuali, per non parlare dei suoi problemi personali che vive quotidianamente a casa con i familiari anziani, l’hanno fatta sbarellare di brutto.

      Ne prenda atto, invece di cercare alibi ai suoi problemi personali.

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      1. Non sottolineerò l’incerta sintassi del periodo di mezzo. Non mi è possibile, invece, celare il compiacimento, perché ancora una volta ho vinto la partita nei confronti di red.cac. Inutile, ex collega, che lei ci dia dentro. Il sig.Train è interessato solo alla mia personalità di sociopatico, e non alla sua.

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      2. Le dirò di più, Mr. Erasmo; avendo avuto modo di vedere le foto del suo compare di merende nei social network e nei siti per cuori solitari – se non mi crede vada su san Google- ho perduto immediatamente interesse nei suoi confronti. E’ un personaggio talmente insulso che non mi metterei certo a pubblicare le sue ridicole foto.

        Invece lei, Mr. Erasmo, è diventato una star presso i miei amici scacchisti, mi chiedono cosa fa, cosa non fa, perché è così strambo, etc. etc. etc.
        Lei li fa divertire, la trovano sconclusionato ma buffo perché potenzialmente inoffensivo.

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  6. Anch’io, sig.Train, ho amici che la seguono. Quando hanno letto “potenzialmente inoffensivo” mi hanno scritto: è un colpo di genio, hanno detto.

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      1. Da come ha reagito, Mr. Erasmo, non doveva essere tanto stupido questo commento, altrimenti non avrebbe risposto in maniera arrogante, ma avrebbe fatto il sarcastico. Un dato è certo: il mio è meno stupido dei suoi, si fa per dire, spiritosissimi commenti.

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  7. E d’altra parte, arrivati a questo punto e alla sua età, sig.Train, forse è meglio che quella pietanza lei non l’assaggi più. Perchè se le dovesse capitare una volta, poi sarebbe ben duro tornare alla tetraroutine.
    Vabbe’, glielo spiego, il calembour: si gioca sulla tetraggine del suo protratto onanismo e sul fatto che le fidanzate sono quattro (googli per scoprire come si dice 4 in greco).

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    1. Signor Erasmo,
      non saprei contare quante volte sono andato a letto con una donna. Le assicuro che tutte le volte che ci sono andato, sono stati i momenti più belli della mia vita. In quei momenti ti senti la persona più felice del mondo e non ti importa un tubo delle miserie umane. E lei, per quanto tenti vanamente di gettare fango con la sua misera maldicenza insieme a quei loschi figuri dei suoi compari di merende, farà sempre un clamoroso buco nell’acqua perché non potrà mai levarmi quello che ho avuto nel corso della mia esistenza.

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