Il livore del telchino

il sig. Train non ha imparato a scrivere, e tanto meno a pensare, ma a tacere sì.

Un telchino

Callimaco

Dappertutto] i Telchini mormorano contro la mia poesia,

ignoranti che non nacquero amici della Musa,

poiché io non un unico poema continuato

ho composto in molte migliaia di versi [che cantasse] i re

o [gli antichi] eroi, ma in breve svolgo il mio canto

come un fanciullo, pur essendo non poche le decadi dei miei anni.

Ma ai Telchini questo io [rispondo]: Razza [spinosa

capace [solo] di consumarti il fegato,

certo io fui autore di carmi di pochi versi; ma la feconda Demetra

tira giù di molto la grande [Cos];

2 thoughts on “Il livore del telchino

  1. Grazie del contributo, sig.Train. Tenga solo presente, al fine di raggiungere la perfezione, che le parentesi, quadre o no, vanno chiuse dopo essere state aperte, e aperte prima di essere chiuse. Comprendiamo che lei non saprebbe dove intervenire, ma allora si accerti che il testo che copincolla sia incorrotto.

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    1. Mamma mia quanto è noioso, Signor Erasmo, le parentesi tonde, quelle quadre, i puntini di sospensione; non ho mai conosciuto un noioso pedante come lei.

      Scommetto che lei, signor Erasmo, fa il pignolo con i suoi nemici e l’indulgente con i suoi compari di merende; tipico comportamento della sua formazione farisaico-gesuitica.

      A proposito di gesuiti-farisei (o farisei-gesuiti, lei sarebbe capace di fare osservazioni persino su questo), non le ha forse spiegato il suo bigottissimo compare di merende che la perfezione non è di questo mondo?

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