Erasmo: Dickhead II

Scrive il signor Erasmo alias dickhead*: “…queste perle di cui il sig. Train ha deciso di metterci a parte, in modo che capiamo quanto è abile con il linguaggio, e in particolare con la sintassi del verbo.”

Stop being a dickhead, Mr. Erasmo, because think you know everything
you really don’t know nothing (anything n.d.r.)

untitled dickhead

Smiling Erasmo

14 thoughts on “Erasmo: Dickhead II

  1. Caro Sig.Train, ogni volta che qui appare un redazionale che parla di lei, lei si premura di farci sapere che ne ha individuato l’autore. E’ davvero stupefacente come, avendo il 50% di probabilità di azzeccarci, lei non ci azzecchi mai. Oltre a tuttto, comincio a essere offeso che lei mi confonda sistematicamente con red.cac.
    Quanto al testo in inglese che lei ha copincollato, la devo informare che, nell’unico punto in cui lei ha ritenuto di intervenire aggiungendo una parola, lei ha cannato di brutto. Scolastica e superflua, invece, la precisazione finale.
    Complessivamente, sig.Train, lei sembra smentire il detto che la Natura con una mano dà, e con l’altra prende. A lei, scusi, che cosa avrebbe dato?

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    1. Oltre a tuttto, comincio a essere offeso che lei mi confonda sistematicamente con red.caz.

      Ha ragione a prendersela (a quanto pare anche per lei comincia ad essere fonte d’imbarazzo, se prova fastidio ad essere paragonato al suo compare), ma si metta nei miei panni, signor Erasmo, decidere tra voi due chi sia il più imbecille è un’impresa titanica.

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  2. Caro JT,
    innanzitutto ti saluto in modo particolarmente caloroso dopo un gran bel pezzo che non lo facevo.
    In secondo luogo devo ammettere che verosimilmente questo lungo periodo di silenzio fra noi si sarebbe ulteriormente dilatato (in ragione del mio sostanziale ritiro dalla blogosfera) chissà per quanto ancora se, come ho quasi casualmente scoperto oggi, tu non fossi stato oggetto, assai recentemente, di sulfurei inviti ad inimmaginabili e immondi deschi da parte della putrida latrina topstronzica. E soprattutto se, nel rivolgersi alla tua persona, la stessa indecente combriccola non si fosse permessa di estendere indirettamente al sottoscritto il medesimo invito.
    Ora, io non mi rivolgo certo a te per pregarti di non fornire loro alcun genere di mio recapito, perché:
    1) tu sei la persona più corretta del mondo e umanamente più lontana da una simile infamia, e non hai perciò alcuna necessità di simili raccomandazioni;
    2) hai già risposto loro che una mia eventuale e iperbolicamente fantasiosa adesione potrebbe provenire solo direttamente dal sottoscritto;
    3) ammesso per assurdo che mi sbagliassi sul punto 1, tu non avresti da fornire loro alcun indizio in merito ai miei recapiti.
    Lo faccio semmai affinché quella gentaglia sappia una volta per sempre quanto così puntualizzo:
    1) fra tutte le persone al mondo, di loro non potrebbe fregarmi meno;
    2) sono ben altre le persone che amerei conoscere dal vivo e loro stanno anzi nei bassifondi della lista di coloro al mondo per i quali io provi curiosità;
    3) in questo mio atteggiamento non c’è alcun senso di superiorità, disprezzo, superbia, livore o risentimento;
    4) al contrario, io uso vivere e lasciar vivere, ma proprio dato il limite del nostro vivere nessuno può pretendere che io sprechi la mia attenzione e il mio tempo per tutto e tutti;
    5) a loro ho semmai già dedicato fin troppo tempo: mai tanto ranno e tanto sapone andarono sprecati, e di ciò mi attribuisco tutta la colpa.

    Loro invece, lo si vede bene, muoiono dalla curiosità di conoscerti e di conoscermi. E solo per questa oggettiva realtà – non per altro – mi sento, per conto mio, di dover loro delle scuse.

    Arrisentirci.
    Top Ganz.

    PS1. Forse non dovrei neanche precisarlo, ma ad ogni modo aggiungo che questo commento non intende minimamente influenzare la tua risposta al loro invito.
    PS2. Quando dico “loro” escludo dal pronome una persona sola, e tutti noi sappiamo di chi si tratta. Anzi, di chi si trattò.

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    1. Carissimo, è sempre un piacere rivederti… non a caso ho scritto che saresti stato tu a farti vivo e che avresti risposto. Poiché non ho la tua autorizzazione non darò mai la tua email.

      JT

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  3. Per quanto riguarda la mia scelta, se mi vogliono al loro desco, non dico a priori no, non voglio apparire superbo come mi descrivono.

    Pretendo però, come conditio sine qua non: che sia Erasmo a contattarmi personalmente, via email, telefono o Skype: non accetterò altri inviti fuorché da lui (no Teddy, No frine, No etc..). La pace si fa con chi hai litigato di più, ed è giusto che sia lui a fare il primo passo.

    P.S. Se Erasmo dovese contattarmi, dovrà darmi in privato le sue generalità.

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      1. Credo che l’esigenza di fare pace soprattutto da parte di chi sai tu, caro TG, sia sincera, ed io voglio verificare, perché non mi piace lasciare rancori o altro anche con persone che ho conosciuto virtualmente. Poi, per quanto possa sembrare strano, ho imparato molto da loro (non la sintassi, chiaro), Certo, gli attacchi personali mi hanno infastidito, come credo che abbiano infastidito loro le mie reazioni che talvolta erano sopra le righe (purtroppo esiste il terzo principio della dinamica: ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria). Però, bisogna andare avanti e dimenticare il passato.

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      2. Sì, sono d’accordo, e infatti anch’io ho dimenticato tutto e non provo, ripeto, alcun risentimento. Anzi li perdono senza alcun problema e senza alcun problema chiedo il loro di perdono. Nondimeno non ho alcun interesse o curiosità a frequentarli. Conosco e vorrei conoscere persone migliori.
        Un’ultima cosetta: ove dovessi incontrarli, per favore, porgi i miei rispetti all’attempato troione M.me Barbarà e spiegale che i suoi amici da anni e anni la prendono malignamente per il culo inserendo nel loro blog miei commenti farlocchi rivolti a lei, perché in effetti io non posto commenti per chicchessia nel loro cesso da anni e anni. Così, solo affinché li conosca meglio e non venga più così penosamente irrisa.
        Ciao.

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      3. Più volte abbiamo detto che i commenti sono farlocchi, che vuoi che ti dica. Evidentemente Miss Barbarella e company sono masochisti, amano farsi infinocchiare da questi. Contenti loro…

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      4. Sì, ma se lo ripeti direttamente a lei e dal vivo esiste una minima possibilità che Madame abbia un sussulto di consapevolezza e possa anche solo in minima parte rendersi conto della sua inarrivabile dabbenaggine (così come Fantozzi realizza di essere cornificato dal fornaio a forza di trovare pane di tutti i tagli ficcato fin anche nella lavatrice).

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      5. Ho mandato il tuo messaggio alla persona interessata, l’ho fatto perché credo di aver trovato l’occasione giusta per mandarglielo.

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