Notizie dall’oratorio

Notizie dall’oratorio è una rubrica dedicata agli interventi del pio cavaliere Parsifal, soprannominato affettuosamente in Pardipal per il suo insopportabile moralismo.

Sig. Train, ci può spiegare? Avevamo capito che questo sport [il rugby, n..d.r.] era per uomini veri, idealisti, puristi della competizione, mica mercenari come i calciatori.

Pardipal

E’ sempre uno sport per uomini veri, non certo per ominicchi alla signor Erasmo; ma è anche uno sport professionistico ed è giusto che giocatori professionisti vengano pagati.

14 thoughts on “Notizie dall’oratorio

  1. Ma sig.Train! qui non si parla di non pagarli, ma di legare la retribuzione alle prestazioni.
    Dica la verità: quando sente odore di valutazioni, lei vomita.

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    1. Signor Erasmo, lei è fantastico: quando parla di argomenti che non conosce, mi fa sbellicare dalle risate.

      E’ a conoscenza del fatto che l’Italia quest’anno dovrà partecipare al Campionato del Mondo di rugby? Ha idea con quali squadre avversarie si cimenterà? Lo sa che l’Italia non è mai riuscita a raggiungere i quarti (nel 2007 ci arrivò vicino)? Prima di scrivere sciocchezze, si documenti. Non faccia il tifoso beota italiota e non sia superficiale come al solito.

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      1. Cioè lei, sig.Train, sta dicendo che, siccome gli avversari sono duri da battere, gli Uomini Veri si cagano addosso, e rifiutano di legare la paga ai risultati?

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      2. Signor Erasmo, lei ha una visione calciofila del rugby, guardi il girone dell’Italia e dica quante possibilità ha di passarlo. Capisco che lei non segue il rugby, ma sulla carta sono due le squadre più forti della nostra nazionale: l’Irlanda e la Francia.

        Lei crede che riusciremo a sconfiggerle e passare i quarti?

        E’ come se lei dovesse giocare 10 partite a scacchi contro di me, quante possibilità avrebbe di vincere un match contro di me?

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      3. Perdoni, sig.Train, ma è lei che ha una visione impiegatizia del Rugby. Lei sta dicendo che bisogna pagarli uguale qualunque sia la performance.
        Inoltre, sta anche accusando la Federazione Rugby di avere una visione calciofila del rugby.

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      4. Signor Erasmo, lei non sa di cosa parla, e non sa nemmeno com’è gestita economicamente la Federazione Italiana Rugby che di soldi ne ha sprecati parecchi e non certo a favore dei giocatori.

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  2. Guardi sig.Train che anche il presidente del CONI, Malagò, dà ragione a noi: “io non mi nascondo dietro a un dito, in assoluto sono d’accordo a stabilire i premi in base ai risultati, non per il rugby ma in assoluto per tutte le federazioni”
    Ha capito? in assoluto per tutte le federazioni, e il rugby non va trattato in modo diverso dal calcio.

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    1. Scusi, signor Erasmo, il Presidente del CONI, avrebbe mai potuto dare ragione ai giocatori? La FIR e la FIGC sono le federazioni italiani più forti nel nostro paese, Malagò non è così tonto da inimicarsi i suoi grandi elettori.

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      1. Se lei la butta sull’interesse personale, sig.Train, allora io le domando: uno come lei che teme le valutazioni, avrebbe mai potuto dar ragione alla Federazione che vuole premiare il merito?

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  3. Con enorme generosità, sig.Train, le concediamo il link, che però non smentisce il fatto che i giocatori di rugby (uomini veri) rifiutano di essere retribuiti in base al rendimento. La FIR avrà le sue pecche, sig.Train, ma su questo argomento vuole semplicemente comportarsi come le altre federazioni del CONI, che applicano i premi in base al merito. Invece, lei, unitamente ai giocatori, si dimostra allergico al semplice concetto di valutazione.
    A mio parere, un “uomo vero” non teme di essere valutato sui risultati.

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    1. Ecco, signor Erasmo, anche lei ammette che la FIR ha le sue pecche; ma, come è suo costume, fa l’indulgente con una Federazione che spende milioni di euro per pagare una tassa per mantenere due squadre italiane (Zebre e Benetton) in Pro 12, e poi fa il moralista con i giocatori della nazionale.

      Lei è un campione della doppia morale, signor Erasmo, lei e i suoi viscidi compari di merende.

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      1. Guardi, sig.Train, che io fino a due ore fa manco sapevo che esistesse, la Federazione Rugby. Ciò non toglie che io sia un contribuente, e che non aderisca alla Sua filosofia, sig.Train: che i soldi di tutti siano soldi di nessuno, e che gli stipendi si paghino sempre, compresi i premi di rendimento, anche ai fancazzisti e agli incapaci.

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      2. Signor Erasmo, lei è un egocentrico, e lo è a tal punto da non accorgersi della sua megalomania; tutti siamo contribuenti, chi non è contribuente, è un evasore fiscale.

        So bene che non conosce la FIR, signor Erasmo: per lei, come la maggioranza del gregge beota italiota, esiste solo il calcio.

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