Keynesiani di tutto il mondo, unitevi.

http://keynesblog.com/

Addendum: Erasmo, il moralista: “Che cosa le fa credere, sig.Train, di essere keynesiano? Forse il fatto che i keynesiani, contrariamente al sig.Keynes, sono in genere stupidi? Questa è condizione necessaria, ma non sufficiente. Ci segua, per favore: lei crede di essere keynesiano perché ha sentito quella storia del buco scavato in terra, e poi ricoperto, e dei manovali pagati per questo, e del beneficio che ne deriva all’economia. Pro domo sua, lei ragiona: i keynesiani sono favorevoli a pagare il lavoro inutile, cioè a pagare me. Ma lei non è inutile, sig.Train: lei è dannoso.”

Signor Erasmo, non avevo alcun dubbio che lei avrebbe scritto un sermoncino moralista come questo non richiesto da alcuno, tanto meno dal sottoscritto.

Se fosse vero quello che lei scrive che i keynesiani sono stupidi, potrei dire altrettanto dei neoliberisti come lei che hanno una concezione mistica del mercato e del profitto al punto da basarsi su slogan banali:  Meno tasse, meno stato, più ricchezza (per le classi dominanti, non per i fessi come lei e i suoi compari di merende che non contate un tubo).

Slogan stupidi, figli di una ideologia neoliberista alla quale lei crede fideisticamente.

Pro domo sua, lei ragiona: i keynesiani sono favorevoli a pagare il lavoro inutile, cioè a pagare me. Ma lei non è inutile, sig.Train: lei è dannoso.”

Scusi signor Erasmo, lei chi è? Come fa a dire che il mio lavoro è inutile e/o dannoso, se lei non ha il coraggio di mostrarsi in pubblico e di dire che lavoro fa, (se ne vergogna signor Erasmo?)  e chi le dà il diritto di criticarmi quando lei non vuol essere criticato?

Troppo comodo, signor Erasmo, utilizzare una tastiera da PC nascondersi dietro l’anonimato, fare il moralista e non avere il coraggio di assumersi in prima persona le proprie responsabilità. Se lei non ha il coraggio di farlo, si astenga però dal farmi i suoi ipocriti sermoni.

4 thoughts on “Keynesiani di tutto il mondo, unitevi.

  1. Abbia pazienza, sig.Train: ma lei adesso mi pontifica di economia? Dov’è andata a finire la burocratica distinzione fra addetti e non addetti ai lavori, che lei pratica per la storia?

    Una precisazione, comunque: io non ho mai detto che il suo lavoro “è inutile e/o dannoso”. Io ho detto che lei è dannoso.

    Mi piace

  2. Non ho mai detto di essere esperto di economia, signor Erasmo, la mia conoscenza della disciplina è scolastica quasi quanto quella sua in storia. Le sue interpretazioni dei fatti storici, oltre ad essere dilettantesche, sono completamente prive di senso storiografico.

    Però un libro come Le Conseguenze Economiche della Pace, dedicato ai diktat delle potenze vincitrici a Versailles si deve leggere…. Ci sono molte Key(ne)s di lettura per comprendere le gravissime responsabilità delle potenze vincitrici nella genesi del nazionalsocialismo in Germania.

    Che io sia dannoso è la sua opinione, signor Erasmo, peccato che quello che lei ripete come un mantra insieme ai suoi compari di merende o a qualche servo sciocco, non ha alcun fondamento.
    Se fosse stato vero quello che avrebbe detto avrei avuto seri problemi e sarei stato nell’occhio del ciclone, e se lei pensa che io sia dannoso, io penso che lei sia un perdigiorno che ama bighellonare in internet, uno che non sa come “ammazzare il tempo.”

    Mi piace

  3. Grazie di esistere, sig.Train. Siamo onorati di mantenerla a vita con le nostre tasse, quando lei in cambio ci dà chicche come l’ultimo periodo.

    [Nota per l’ex collega che ha postato precedentemente: quando il pargolo viene a me, lo lasci venire. Non occorrono spinte]

    [Erasmo si riferisce a un commento fasullo attribuito a me. n.d.r. ]

    Mi piace

I commenti sono chiusi.