I deliri del povero Signor Erasmo

Vergognosa provocazione della deputata Malpezzi del Pd, che ha detto testualmente «Non siamo contro la Costituzione, siamo anzi per il suo pieno rispetto. Di tutti gli articoli, anche di quello che dice che nello Stato si entra per concorso, se si vuole diventare di ruolo». Il sig.Train ha deciso di scriverle un tweet dei suoi, traboccante indignazione. Poi gli è venuto un dubbio. E’ andato a vedere le foto, e ha constatato che non è molto bella, ma per lui basterebbe e avanzerebbe. Insomma, invece di “lei non si vergogna?” è uscito fuori: “lei gioca a scacchi?

Erasmo

Leggendo queste amenità comprendo che il signor Erasmo, non è altri che un poveraccio che fa una pessima vita; fateci caso, è sempre livoroso, aggressivo, frustrato, velleitario, gretto, taccagno, egoista e scommetto anche sessualmente impotente  (visto che il sesso è la sua ossessione principale)

Uno come lui senza arte, né parte, che si vergogna a mostrare in pubblico la sua faccia e che si tutela dietro l’anonimato per scrivere queste minchionerie con lo scopo di offendere, non merita tutta questa attenzione. Mi rendo conto di avere dato troppo spago a un idiota totale come questo tizio che si fa chiamare Signor Erasmo.

SI faccia curare da uno bravo, signor Erasmo,  ne ha di bisogno.

14 thoughts on “I deliri del povero Signor Erasmo

  1. Il sig.Train cerca di scimmiottarci (ci si riferisce alle nostre giuste puntualizzazioni sui veri nomi: non topganz ma topo gonzo, ad esempio) solo che, come al solito, perde di vista l’assunto iniziale, ossia sbanda. Sig.Train: non è in discussione come uno si faccia chiamare, ma come debba chiamarsi. Per esempio, nessuno le ha mai detto che lei si fa chiamare sig.Train: anzi, le si contesta di sbagliare, attribuendosi ridicoli nick di fantasia.
    Ahimé, il tempo perduto a insegnargli la logica! Più nerbate, ci volevano

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  2. Difficile, sig.Train, comprendere l’inerenza alla discussione di questa sua domanda.
    Ma voglio essere, come sempre, comprensivo, e quindi risponderò alla domanda non inerente. Il jazz non mi è indigesto. Non necessariamente è indigesto ciò che non si pratica: altrimenti si dovrebbe concludere che a lei è indigesto il sesso non solitario.

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    1. Quello che mi stupisce di lei è la sua grandissima faccia di….tosta. Se il mio nick è jazztrain e posto alcuni brani di jazz, è ovvio che le ponga una domanda del genere, visto che si ostina a storpiare il mio nickname.

      Invece, se la chiamo Signor Erasmo (non Merdasmo come la chiamava Thorgen, che si divertiva un mondo a comportarsi da carogna con lei, perché aveva capito benissimo che tipo è), ne fa una questione d’onore anche se sa benissimo che non sto storpiando il suo nick ma lo abbellisco chiamandola il Signor Erasmo.

      Anche questo è un esempio di doppiopesismo, lei può dire tutto quello che vuole su di me, io non posso dirlo di lei perché non gradisce. Signor Erasmo, se lei non rispetta, perché pretende di essere rispettato da me? Forse perché la sua testa malata le fa credere di essere superiore a me? Ma mi faccia il piacere.

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    1. Questo è un truismo signor Erasmo, ma la causa del suo doppiopesismo nei miei confronti è sicuramente la profonda antipatia che prova per me, altrimenti non sarebbe così solerte nel farmi le bucce, mentre con i suoi amati comari di merende fa finta di non vedere i loro terrificanti strafalcioni.

      Capito cosa intendo?

      Altro esempio di doppiopesismo, lei si può permettere il lusso di definirmi stalinista, utilizzando il classico repertorio anticomunista che andava di moda negli anni 50 sui comunisti trinariciuti, (non me la prendo perché so benissimo che non è così), mentre io se la dovessi definire “fascio-leghista-filoberlusconiano” ecco che lei strilla come se fosse una vergine violata.

      Lei può dire tutto quello che le passa per la sua mente bacata, mentre gli altri devono subire senza fiatare, anzi guai a loro se lo fanno…

      Bel modo di ragionare, signor Erasmo.

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  3. Per esempio, non è vero che io abbia antipatia per lei, e soprattutto non è vero che io non voglio che lei “fiati”. E’ vero il contrario: noi tutti qui siamo in speranzosa attesa delle sue caccole, sig.Train, e così i nostri lettori. Lo sa che quando lei interviene le visite qui raddoppiano, anzi triplicano? E noi saremmo quelli che non vogliono che lei parli?

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    1. Signor Erasmo, lei vive di queste miserie umane? la vanagloria la ottenebra a tal punto da non sentirsi ridicolo quando fa queste patetiche affermazioni? Beato lei che ha tempo da perdere in queste sciocchezze, ma la compiango sinceramente per il poveruomo che è veramente.

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    1. Signor Erasmo, nessuno di costoro mi ha fatto attacchi personali, mentre lei lo fa quotidianamente.

      E’ un mio diritto sapere chi è lei e come si permette a scrivere certe cose sul mio conto.

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    1. Va bene signor Erasmo, non abbiamo più nulla da dirci, ma voglio dire un’ultima cosa, visto che sostiene queste tesi deliranti; che se io sono un archetipo allora mi permetto di dirle che lei, Signor Erasmo, è un pezzo di merda e che nessun anonimo si può permettere il diritto di offendere la mia dignità.

      P.S. Lei dignità non ne ha, perché un pezzo di merda come lei non l’ha mai avuta.

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