Ahmad Jamal: Ahmad’s Blues.

Pianista modello per il trombettista Miles Davis (Red Garland musicista del primo famoso quintetto davisiano doveva ispirarsi allo stile di Jamal),  musicista particolarmente lodato dal grande trombettista per l’essenzialità  degli accordi e per il costante uso del silenzio come mezzo per esaltare il lavoro dei suoi accompagnatori (contrabbasso e batteria), Ahmad Jamal è sempre stato considerato soprattutto dai critici degli anni 50 un pianista “leggero”, un musicista di facile ascolto, per cui le lodi sperticate del sommo trombettista apparivano incomprensibili ai critici del tempo. Di Ahamd Jamal si diceva che fosse solo un buon pianista da piano bar, nulla a che vedere con la complessità armonica e melodica di un Thelonious Monk , del virtuosismo boppistico di un Bud Powell..

Eppure, ascoltandolo attentamente, si comprende benissimo perché  Miles Davis si sia ispirato a lui (si ascoltino le prime incisioni del quintetto storico con Trane e company, e in particolare quelle legate al repertorio dello stesso Jamal. Il quintetto di Davis vuol essere sofisticato e nello stesso tempo leggero come la musica di Jamal (in quel periodo la musica del pianista  era assai gettonata, Jamal era negli USA un musicista di successo) e grazie a questa formula e ad una serie di azzeccate registrazioni prima con la casa discografica Prestige , poi con la major Columbia (CBS) che dal 1955 in poi la fama di Miles Davis cominciò a crescere sempre di più, fino a quando raggiungerà il successo mondiale che lo catapulterà definitivamente  nell’Olimpo dei giganti del jazz..

Esempio: Jamal registrava un Ahmad’s blues.

E Davis pretendeva dalla sua favolosa sezione ritmica composta da Red Garland, Paul Chambers (autore di un notevole solo “rollinsiano” di contrabbasso con l’archetto) e Philly Joe Jones l’omaggio a Jamal…

Le due versioni sono, a mio modesto avviso, godibilissime….

Buon Ascolto