Smascherare gli anonimi e i troll

Alcuni pensano che il diritto alla privacy coincida necessariamente con il diritto all’anonimato.

Ebbene, nulla di più sbagliato: il diritto alla privacy è esteso  tutti i cittadini, mentre dare in pubblico le proprie generalità o utilizzare l’anonimato è una libera scelta.

Il problema nasce quando l’abuso dell’anonimato genera il fenomeno del trollismo,  un fenomeno deleterio all’interno di una collettività virtuale.

Sappiamo benissimo qual è il ruolo del troll e perché si diverte a scatenare guerre etc. etc. E’ evidente che il troll vive di molestia e non potrebbe fare altrimenti, perché fa parte della sua natura.

Cosa accadrebbe se il troll fosse smascherato e come reagirebbe?

Non credo che gradirebbe, ergo, per evitare che la situazione degeneri, diventa necessario smascherarlo pubblicamente.

E se agisse legalmente? Faccia pure, così, finalmente, potrò vederlo in faccia e potrò chiedere definitivamente conto e ragione delle sue azioni da troll.

🙂

Auguri di Buon Anno.

P.S. Se sei d’accordo con me,  smaschera il tuo troll!😀

 

 

 

 

43 thoughts on “Smascherare gli anonimi e i troll

    1. Sono talmente insulsi che alla fine perdi interesse.
      Questa frase dà ad intendere che all’inizio i troll lo destano, l’interesse.

      (È con piacere che vedo in azione questo innocuo e innocente blog. Pensavo fosse chiuso.)

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      1. Voglio vedere la faccia del mio interlocutore, è un mio diritto. Troppo comodo nascondersi dietro l’anonimato.

        P.S. Ho visto la tua, sai?🙂

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        1. “Voglio vedere la faccia del mio interlocutore”
          Allora questo blog è contrario al burqa. Bene.

          “è un mio diritto.”
          Ma questo fantomatico diritto, quando si tratta di dialogo e cazzeggio libero sul web, da cosa è sancito? Perché a me non risulta affatto.

          P.S.: lo so, lo so. LinkedIn traccia le visite e poi le persone a cui viene divulgata l’immagine poi difficilmente se ne stanno zitte.

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  1. Da quando ho avuto modo di vedere in foto uno dei miei troll storici, trovato tramite Google nei siti dei cuori solitari (lì pesca le foto di quelle che lui spaccia per sue “badanti”), ho perso interesse. Infatti, costui si sente terribilmente trascurato da me.

    Se vuole un po’ di attenzione mi mandi in privato nella mia casella di posta elettronica la foto con il nome e cognome del suo caro compare di merende ed io gli sarò grato..
    Faccia come Murat con Napoleone…😀

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    1. “Da quando ho avuto modo di vederlo in foto (…) si sente terribilmente trascurato da me.
      Accipicchia. Non oso immaginare cosa potresti ottenere con qualche rituale della profonda Lousiana e una sua ciocca di capelli.

      “mi mandi in privato (…) la foto con il nome e cognome del suo caro compare di merende
      Non è possibile. Ho un accordo sottobanco che lo impegna a non divulgare tali informazioni, dandomi l’opportunità di farne mercimonio, in cambio di un mio atteggiamento remissivo sul fronte stipendio.

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  2. Non ne vale la pena, è di una tale insulsaggine, credimi…
    Se non ci credi ti mando via email una sua foto… E’ terrificante.

    Non l’ho chiesto mica a te, l’ho chiesto a quel trombone latinista…
    E’ il mio do ut des se vuole avere un po’ di attenzione da parte mia e voglio capire se pur di ottenerla è disposto a tradire definitivamente il suo compare di merende!

    Di teddy non me ne frega niente, è già insulso di suo.

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        1. Che c’entra? Rispondendo a quel “Non l’ho chiesto mica a te” sottolineavo come mi fosse chiaro che la richiesta non era stata indirizzata al sottoscritto.

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        1. Trasecolo. Non posso credere che l’autore di questa frase lapidaria sia lo stesso che in precedenza ha scritto “Se non ci credi ti mando via email una sua foto… E’ terrificante.”

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  3. Conversazione di fine anno…

    Erasmo
    31 dicembre 2015 alle 20:48

    Ho meditato a lungo prima di pubblicare questo commento. La mia valutazione alla fine è stata che non ci sia né pedofilia né minaccia trasversale, ma solo goffaggine e incapacità di esprimersi in italiano.

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    Your comment is waiting for approval.

    jazztrain1
    31 dicembre 2015 alle 22:55

    Spero che si renda conto della gravità delle sue affermazioni, a meno che lei sia così ottenebrato dal rancore al punto da fare insinuazioni di dubbio gusto.

    Simili pensieri (sulla goffaggine o sull’incapacità non me ne può fregar di meno perché lasciano il tempo che trovano, non ho mai dato peso al suo giudizio perché non la stimo e la considero per quello che è: uno stupido cialtrone, come dimostra anche l’inconsistenza culturale del suo post) non dovrebbe farli né sulla pedofilia e nemmeno sulle minacce trasversali.

    Addendum: Cari colleghi, sul nuovo desertico blog del sig. Train, in calce alla solita schittata sull’origine del nome jazztrain (si arricchisce ogni volta di particolari epici, ma la sostanza è quella. Ognuno ha una cosa memorabile nella sua vita) c’è il seguente commento, ad opera di una fantomatica signora che sostiene di conoscerci:Ora, cari colleghi, i casi sono due: il primo è che esista veramente una signora Trapunzel, che si permette di varcare i limiti del codice penale diffamandoci. Il secondo è che sia, come al solito, lo stesso sig. Train che si dà la botta e la risposta. Ma anche in questo caso sarebbero stati varcati i limiti del codice penale. Taccio delle tonnellate di ingiurie che abbiamo archiviato, incluse quelle, numerose, a carattere politico o omofobo, per le quali avevamo già iniziato un’azione.

    Bene, colleghi. Non so voi, ma è mia intenzione andare fino in fondo. Ormai non esiste più alcuna possibilità di cancellare la traccia lasciata su internet da questa persona spregevole, di chiunque si tratti . Gradirei sapere se , essendo anche voi accomunati nell’insulto di “vecchi farabutti e pedofili”, intendete procedere insieme a me.

    Evidentemente il signor Erasmo ha dimenticato cosa scrisse tempo fa, se ora si permette di fare simili allusioni sul mio conto che non dovrebbero passare nemmeno per l’anticamera del suo cervello.

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    1. (psst… psst… parliamo piano così non ci sente nessuno…)
      In realtà Erasmo ha proprio voluto sgomberare il campo da quelli che potrebbero apparire riferimenti alla pedofilia o minacce, a chi leggesse il commento, attribuendoli a un uso approssimativo dell’Italiano.

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  4. Sei ammattito?

    Per quanto possa essere approssimativo un commento (su queste sciocchezze non entro mai nel merito) nessuno penserebbe mai una cosa simile.

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    1. A nessuno? Mai?
      La menzione di una foto con una bimba pubblicata per sbaglio e cancellata per proteggere l’anonimato insieme alla frase “La bimba bionda la ricordo benissimo, aveva dei bellissimi capelli color oro. Sono particolari che non si dimenticano facilmente.”, potrà non far venire idee strane solo a persone distratte o che non sanno soppesare le parole che leggono.
      Nella fattispecie, invece, Erasmo ha preferito sottolineare che si era in presenza di chi non sa soppesare quelle che scrive.
      Io me ne farei una ragione.

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      1. Il particolare della bambina è servito per ribadire al troll, che ho visto una sua foto con una bambina bionda in braccio. Dove sta il problema?

        Poteva smentire, poteva dire che non ha una figlia con capelli biondi, ma non tutti hanno la faccia di culo del tuo amico Erasmo.

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    1. Scusi, S.S., a parte il fatto che il sottoscritto scrive sul web praticamente solo quando è costretto, come adesso, a stare davanti al computer per motivi di lavoro – frangenti in cui dedicare parentesi da una botta e via a certe attività potrebbe risultare poco lusinghiero, per la partner -, a parte questo, dicevo, lei, esortando a mettere il… dito nella piega, lo mette dritto dritto nella piaga.

      Sappia poi che tirando in ballo l’inutilità delle consuetudini altrui, lei si macchia di presunzione nonché, nel caso specifico, di ignoranza.

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                  1. Ah, sarei io quella che sbanda? Lei parla della madre dei suoi figli come una che sforna e quella che sbanda sarei io?! Io non ho mai sfornato, per inciso. Né pane, né marmocchi.

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                    1. Adesso rispondo alla sua maniera, vediamo se ci arriva da sola (già mi basta e avanza la sig.ra S., a cui fare da balia). Pronta? Ecco:

                      Non mi piace la neve, e mai ho messo gli sci in vita mia.

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  5. Quindi non è uno sci-munito, capita l’antifona. E visto che siamo in ballo, baliamo. Vado subito a dirlo alla signorina S. che lei è la sua balia, vediamo se conferma. Dopo sono cavoli suoi!

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    1. Ero sicuro che sarebbe andato a riferirlo.
      Adesso vediamo se, unendo gli sforzi, lei e la sig.ra S. riuscite a interpretare il termine “balia” correttamete, secondo il contesto in cui è stato usato.

      “Dove è finito il signor jazztrainnumberone?”
      Magari ha preso la sua esortazione qua sopra come un ordine, e adesso ci sta dando troppo dentro per distrarsi col blog.

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      1. Guardi, col nuovo anno ho inaugurato un nuovo corso e riferirò tutto quello che leggo pubblicamente e che viene scritto all’insaputa dei diretti interessati.quanto all’interpretazione mi sembra ovvia, direi lapalissiana. Lei è una donna!!!

        Signor JT, ho scoperto il troll!

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      2. Là signora S. informa che è lieta del suo farle uno sconto notevole sull’età anagrafica e dice che soffre già abbastanza di suo. Povero signor Marcoz, cosa posso fare per alleviare la sua pena?

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  6. Signor JT, ma ha visto chi ha messo Mi piace al suo post? Uno che si fa fare i pompini vestito! Mi sa che è uno squilibrato!

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  7. Signor JT, su, non penserà mica di avere un maniaco sessuale tra i sostenitori del suo blog?! Scherzavo, mi sembra ovvio. È evidente che è la solita immagine ad hoc per trarre in inganno la gente. In realtà, la signorina sta cercando qualcosa di molto piccolo all’altezza del cavallo del domatore di pulci. Una pulce ribelle! Su, non ci sarà mica cascato!? Non si monti la testa!

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