Pillole di Jazz

Ieri pomeriggio sono stato invitato da due conduttori di una radio locale per parlare di jazz.

E’ andata bene, i conduttori erano entusiasti. Dalla prossima settimana andrò in onda per le pillole di jazz.

Per la cronaca, ieri ho parlato del trombettista Lee Morgan e del brano The Sidewinder.

44 thoughts on “Pillole di Jazz

  1. Ma sì, che cavolo. È da un pezzo che volevo capirne qualcosa dell’argomento, di cui sono praticamente digiuna. Quale migliore occasione?

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  2. Ve lo darò in privato. o via Skype.

    Tramite il mio avatar troverete la mia email e il mio indirizzo Skype.

    Astenersi perditempo

    JT

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            1. Oh. E io che la ritenevo interessato solo alla musica. A questo punto, visto che la sua risposta non la rende granchè differente da quelle che darebbero il signor Marcoz & Co., non capisco come mai la dileggino tanto. In teoria, è uno di loro. Mi faccia indovinare: non c’è l’avrà mica più lungo?! Mi toccherebbe immaginarla con la proboscide. Ma in un posto insolito. E mi creda, non è un bel vedere.

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              1. Scusi, cosa c’è da stupirsi: adottano il metodo Boffo; la diffamazione come mezzo per screditare qualcuno che sta antipatico a loro.

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                1. Ah, sì, la macchina del fango. L’hanno usata anche con me. Boh, in teoria è un ottimo metodo di selezione. Ti evita il contatto con quelli che pensavano già male di te e nelle dicerie malevole altrui trovano conferma di ciò che pensavano. Quindi elimina di botto quelli che non pensano con la loro testa e quelli che pensano (male) con la testa altrui. In pratica, ti fanno un favore, evitandoti la fatica di doverli selezionare con altri metodi. Chi resta, nonostante tutto, dimostra carattere, almeno.

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                    1. Per addormentarsi è fantastico! Poi, quando mi sono svegliata, sono anche scoppiata a ridere: un argomento drammatico, trattato tra test di dubbia utilità e pubblicità disparate, perde peso alla velocità della luce. Le conclusioni, infine, erano esilaranti.

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                    2. Mi scusi, ma eviterò di farle la domanda Imbecille per eccellenza, che (ahimè) mi sono sentita rivolgere spesso, cosa che non mi meraviglia. Ovvero: che frequenta a fare blog e gente che disprezza? Le chiederò, invece, cosa sta cercando di approfondire andandoci e affrontando persone che usano metodi scorretti.

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                    3. Non vado mai nel blog fogna, quello che lei legge e che attribuiscono a me sono commenti apocrifi (altro esempio di comportamento scorretto che non è mai stato segnalato)

                      Ogni tanto vado da Erasmo con lo scopo di farlo sbracare e dai risultati che ottengo, vedo che riesco benissimo nell’intento. Non pubblica mai i commenti che più gli danno fastidio.

                      Lei dirà perché vado da lui, deve sapere che il signorino, ai tempi del cannocchiale non faceva altro, con l’ausilio di qualche compagno di merende (teddy, la viscida supervisora etc.), che molestarmi quotidianamente. Ogni tanto mi levo qualche sassolino dalla scarpa.

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                    4. Senta, ma non spenderebbe meglio il suo tempo provando a far capire qualcosa di jazz a me e al signore russo (?!) che sembrava (sembrava, eh) interessato? Ad esempio, se dovesse incuriosire una persona che non sa cosa sia il jazz, quale brano le consiglierebbe di ascoltare, per primo?

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                    5. Consiglierei il brano che ho postato qui sopra: The Sidewinder del trombettista Lee Morgan (con il sassofonista tenore Joe Henderson, il pianista Barry Harris, il contrabbassista Bob Cranshaw e il batterista Billy Higgins).

                      Il tema è semplice: Il contrabbasso introduce il brano con un semplice riff che colpisce immediatamente l’attenzione dell’ascoltatore, successivamente il pianoforte di Barry Harris suona il giro armonico composto a sua volta da riff in levare la cui struttura musicale ricorda quella del blues classico. Finito il giro, una breve pausa immediatamente coperta dal contrabbasso di Cranshaw che ripete lo stesso riff iniziale; riff importante perché permette l’ingresso all’unisono dei fiati (tromba e sax tenore)che ripetono per la seconda volta il giro armonico precedentemente enunciato solo dal pianista. Alla fine del giro iniziano i soli in questo ordine: Lee Morgan alla tromba, Joe Henderson al sax tenore, Barry Harris al contrabbasso e Bob Cranshaw che chiude la sequenza di soli, ripetendo, dopo un lungo solo dello stesso Cranshaw al contrabbasso, per la terza volta il riff iniziale del brano. Giro finale dei musicisti e conclusione del brano.

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                    6. Ho un problema, con la tromba. Mi irrita all’ennesima potenza.

                      Senta, non mi dica che questo sarebbe il brano con il quale inizierebbe un neofita al jazz. Sembra Gimme five, all’inizio. Che mi piace di più.

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                    7. Propongo una jam session con i partecipanti a questo thread. Il sottoscritto al piano, Dmitri alle percussioni, Silver Silvan vocalist. E Jazztrain? La tromba, ovviamente.

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                    8. Spiacente, non canto manco se mi pagate. Non canto mai, manco sotto la doccia. Potrei suonare il piano ma, non suonandolo da anni, il risultato sarebbe scadente e temo che vi farei sfigurare. La tromba e la chitarra le fate suonare alla fidanzata, eh.

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                    9. Ha perfettamente ragione, do dei manrovesci fenomenali. Non vedo l’ora di dargliene un paio. Preferisce da destra a sinistra o da sinistra a destra?

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                    10. Senta, ma non fa prima a ingollarsi il Viagra, invece di rendersi ridicolo agli occhi di perfette sconosciute per eccitarsi e migliorare la prestazione con la malcapitata di turno stasera?

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                    11. Chiedo una cortesia ad entrambi: evitate scambi al vetriolo come questo.

                      Non amo vedere nel mio blog due commentatori che litigano. Forse queste cose fanno piacere ad Erasmo e la sua corte dei miracoli che vivono di queste cose, ma io no, non sopporto le polemiche inutili.

                      Non tollero questi comportamenti, pertanto vi chiedo di finirla, se non volete che cassi i vostri commenti.

                      Grazie

                      JT

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                    12. Certo, lui fa volgari allusioni ai lavoretti di mano e di bocca della sottoscritta e quella che provoca sarei io! Signor Train, ma va un po’ affanculo, te e pure quell’altro!

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                    13. Grazie, non ho bisogno dell’avvocato difensore, mi difendo da me, pure egregiamente. Agli insulti reagisco da sempre e continuerò a farlo per principio, non mi va di nascondermi dietro ai suoi pantaloni. Lei pensi al suo blog, io penso alle offese personali. Che non la riguardano, se non per il fatto di essere scritte qui. Se la infastidiscono e non vuole che reagisca, le cancelli. Se vuole, il cretino può scriverle sul suo blog e vado a prenderlo a schiaffi lì. Ma siccome è anche vigliacco e lì dovrebbe risponderne, non lo fa. Lo fa su quelli altrui. Tipico del coniglio.

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                    14. [Commento (straordinario) che il padrone di casa può decidere se cancellare o no.]

                      Non capisco due cose.
                      La prima, è questa storia della vigliaccheria: il “discorso” si è sviluppato qui, non vedo perché dovrei scriverne da me; e in ogni caso, in risposta al commento di S.S. in cui mi dà del segaiolo sul mio blog c’è un link che porta a questo thread, qualora ci fossero persone interessate.
                      La seconda è l’offesa. A parte il fatto che non intendevo offendere (e tanto meno metterla sul piano di una ipotetica moralità), non vedo perché prendersela. I gusti sono gusti. E non si discutono. Forse che un uomo dovrebbe risentirsi sentendosi dire che pare più tipo da ditalino che da cunnilingus?

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                    15. Voi siete malati di Erasmismo.

                      Utilizzate l’offesa personale come strumento dialettico e credete di vincere un duello verbale

                      con l’offesa gratuita.

                      Io detesto questi metodi e non accetto che due commentatori, chiunque essi siano s’insultino a

                      sangue..

                      Se proprio volete scornarvi, andate nel blog fogna oppure nel blog di Erasmo.

                      Erasmo adora le flam war così come le adorano i teddy smer, le viscide supervsore, e gli ipocriti Pardipal.

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                    16. Il signor JT ha ragione, questo battibecco qui è fuori luogo, specie in un post che si intitola Pillole di jazz. Ma è pur vero che, le pillole, le ha tirate fuori lui ed è inevitabile associare il Viagra alle testosteroniche affermazioni del losco individuo che frequenta il suo blog e che il signor JT ritiene “simpatico”, come ho letto nei giorni scorsi. Individuo il quale, con una le tecniche più becere e ben consolidate, mischia i piani di discussione, preferendo i livelli bassi all’altezza del pube, e tirando fuori … le palle? no, le proiezioni del suo pisello frustrato. Vada a farsi un bel corso di falegnameria, Marcoz. Lì, le seghe, abbondano.

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                    17. Io, nel blog di tale Erasmo, non ci vado, ok? Per me può morire domani e non mi cambia la vita di una virgola. Trovo singolare definire il signor Marcoz simpatico e poi mettersi a fare la stridula santarellina, signor JT. Lei è il più ipocrita di tutti. Almeno quelli sono deficienti e si comportano come tali.

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                    18. In passato, sicuramente, lo ammetto. Ma ora, dopo averlo conosciuto per amico e frequentatore di Erasmo, vuole che m’importi di uno come lui?

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                    19. Non è questione di importanza, è questione di affinità. Per ritenerlo simpatico deve ritenerlo, almeno parzialmente, affine. Sentiamo, in cosa siete affini? Nell’essere membromuniti? Nel caso, sappia che ha affinità con tre miliardi e mezzo di persone. Un po’ di selettività non guasterebbe. Io arrivo a cinque (in tutto) sì e no.

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    1. Non pensavo che ci tenesse così tanto, credevo che lei disprezzasse il jazz.
      Come vuole lei, le manderò in privato a patto che lei non dia a terzi il contenuto della mia mail.

      JT

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