La Tabacchiera di Don Lisander

cop Nigro

Capolavoro del maggiore italianista vivente: Salvatore Silvano Nigro.

“Manzoni è diventato un autore scolastico al prezzo di alcune semplificazioni. Prima di tutto, i Promessi sposi non finiscono quando Renzo e Lucia si sposano: Manzoni voleva che il libro finisse con la Storia della colonna infame, che quindi fa parte dei Promessi sposi. Leggere il romanzo senza la Colonna infame è come leggere l’Infinito di Leopardi togliendo arbitrariamente un paio di versi.”

Salvatore Silvano Nigro

 

 

7 thoughts on “La Tabacchiera di Don Lisander

  1. Interessante quest’altra riflessione di Salvatore Silvano Nigro: Inoltre, non va dimenticato che l’edizione dei Promessi sposi pubblicata nel 1840 è un’edizione illustrata, e che ogni illustrazione è stata minuziosamente stabilita da Manzoni, che si rivolse a un pittore modesto, Francesco Gonin, perché si prestasse al ruolo di mano disegnante, di fedele esecutore. Siamo quindi davanti a illustrazioni d’autore: Manzoni compra persino i macchinari per impaginare le immagini e compila un brogliaccio dove indica al disegnatore la posizione delle illustrazioni, la loro dimensione, il vestiario dei personaggi, e il disegno veniva rifatto tre, quattro, cinque volte, fino a quando non era come Manzoni voleva. Tali illustrazioni fanno parte della scrittura: levarle significa impoverire il romanzo.

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  2. In cauda venenum Nigro dà una botta micidiale agli scolastici insegnanti di lettere formati sulle antologie di Sapegno e Petronio: “Si tratta in effetti di un romanzo straordinario, tremendamente divertente, che gli insegnanti dovrebbero saper presentare nella giusta luce.

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      1. Questo dipende sempre come viene insegnato agli studenti. Se i personaggi vengono presentati come macchiette, e se si dà una interpretazione scolastica di un secolo particolarmente complesso come il XVII (Nigro è anche uno studioso di vaglia della letteratura barocca).

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        1. Penso, da sempre, che gli insegnanti abbiano una responsabilità enorme: quella di riuscire ad appassionare alle loro materie i loro allievi. Cosa rarissima, nella realtà. Ma dipende anche dalla qualità delle persone. Ogni volta che sento raccontare da qualche mamma la storia degli insuccessi scolastici dei figli, penso automaticamente che abbiano dei pessimi insegnanti.

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  3. Silver Silvan, coloro che annoiano gli studenti sono i pedanti. Personaggi cavillosi che spaccano il capello in quattro e che non hanno contenuti da trasmettere causa loro crassa ignoranza.

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