La mia missione? Sputtanare i troll

Il nostro neurologo troll prima fa lo squallido delatore (per la serie: gente che non sa farsi i cazzi suoi): “Si apprende che il Sig.Train è stato rimpatriato per i consueti motivi di famiglia nella amata Trinacria.”

Poi, la vittima: “Vedo che sono anch’io “attenzionato” dal soggetto. Con modi un po’ mafiosi, devo dire. D’altra parte l’origine è quella.”

Sputtanare un troll non è mai un reato, perché un troll si nasconde sempre dietro la mafia dell’anonimato.

34 thoughts on “La mia missione? Sputtanare i troll

  1. Potrei cominciare con te se ti comporti male come sei solito fare, potrei pubblicare la tua foto e i tuoi dati.
    Non abusare della mia pazienza.

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      1. 1) Forse non sono stato chiaro: non ho alcuna intenzione di discutere di minchiate con te.

        2) Se vuoi ti accontento: pubblicherò anche il tuo indirizzo, il tuo numero di telefono e, se mi autorizzi, lo faccio immediatamente.

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        1. 1) Dici che vuoi pubblicare la mia foto e il mio nome, e non vuoi rispondere a una semplice domanda su ciò?

          2) Non vedo perché dovrei dare un’autorizzazione del genere. Tra l’altro non vedo a quale scopo (e qui si ritorna al punto 1 e alla relativa domanda: perché dovrei temere tale pubblicazione?)

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              1. Rubi lo stipendio, complimenti. Ora devo andare, ho sentito troppe minchiate. Peccato che non siano più spassose.

                Ti ho cassato un commento, non ne mettere altri. Le tue minchiate mi annoiano.

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          1. Temere è una parola grossa, ma sappia che hanno rivolto a me la stessa minaccia e alla fine hanno pubblicato la foto di una cicciona inguardabile, per giunta bionda (bleah), associandola al mio nome. Insomma, la sua reazione dipenderà dal suo grado di tolleranza nei confronti dell’imbecillità altrui.

            Signor JT, ho finalmente capito cosa potrebbe attirare qui un neurologo: la sua manifesta paranoia.

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            1. No, guardi: detesto portarmi il lavoro a casa.
              D’altra parte, è senz’altro possibile, se lo desidera, prendere un appuntamento; il ticket è di meno di 30 Euro.

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              1. Signor JT, prenda un appuntamento. Due piccioni con una fava: avrà adeguate prescrizioni mediche per controllare la sua paranoia e delucidazioni sull’identità del neurologo. Non è contento di poter finalmente conoscere di persona uno dei suoi troll? Certo, è un po’ lontanuccio, ma ricordi che internet annulla le distanze e offre possibilità di comunicazione un tempo impensabili.

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                1. Sto andando a prenotare una visita neurologica per motivi familiari, non credo che andrò in Piemonte, mi dovrò accontentare di un altro medico che ha sostituito uno che è deceduto un paio di mesi fa per un male incurabile.

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  2. Ristabiliscilo o consentimi di riscriverlo. Che io rubo lo stipendio è diffamazione, se non hai ragioni per supportare l’affermazione. Hai dieci minuti di tempo.

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    1. Prendo il silenzio come nulla osta alla riformulazione del commento cassato.

      “Rubi lo stipendio, complimenti.”
      Il mio principale è perfettamente al corrente di tutto quello che faccio (pure se si tratta di autoerotismo, quando vado in bagno), e non ha nulla in contrario.

      [Aggiungo che le iniziali del mio principale sono M.Z., qualora a qualcuno venisse la voglia di scoprirne l’identità.]

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  3. A parte il fatto che del suo riavvicinamento per motivi familiari è lei che ha parlato, e lo ha fatto proprio qui, quindi non vedo come possa considerarlo delazione; a parte il fatto che ha dato prova di non saper contare fino a dieci, ma per fortuna non insegna matematica; a parte il metodo mafioso “attenzione, posso sputtanarti”; a parte il fatto che neppure io, come Marcoz, capisco in cosa consisterebbe lo sputtanamento; a parte tutto questo, cosa le ha dato l’impressione che io faccia la vittima? Mi sono forse lamentato? Ognuno è libero di perdere il proprio tempo come meglio crede. Se lei si diverte così, è un problema suo.

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    1. Non ciurli nel manico, sig.Myollnir. A chi vuol darla a bere? Lei non ha riferito la notizia perché pensava interessasse seriamente a qualcuno che JT fosse stato trasferito per ragioni di famiglia. Lei si è subito rivolto ai suoi compagnucci di merde del cesso tropstronzico perché sa benissimo che, in quel brago dove anche lei ama tanto smerdacchiarsi panza a panza con quei miserabili, ogni cosa, anche la notizia più neutra o insignificante sul conto di JT, è occasione di dileggio, ingiuria o diffamazione nei suoi confronti, il tutto senza dover render conto a nessuno, senza dover pagare il minimo dazio.
      Il suo è tipico e miserabile bullismo di branco. Miserabile, in quanto davvero miserabile è colui che per sentirsi vivo ha bisogno di sfogare la sua frustrazione su chi ritiene inferiore (e basta ritenerlo, non che lo sia davvero). E mi meraviglio assai che lei faccia il mestiere qui sopra preteso, e non invece il teppista, il gangster o lo strozzino. Tant’è che in realtà do scarsissimo credito all’informazione di JT. In ogni caso da lei non mi farei neanche grattare la schiena, Dr. Prof. Myollnir, Neurologo (trànghete!!).
      Smetta piuttosto questi patetici tentativi di coglionare chicchessia, ché oltretutto per lei c’è in giro assai poca gente da poter coglionare. O quanto meno smetta di importunare JT frequentando questo blog. Perché è vero, ognuno è “libero di perdere il proprio tempo come meglio crede”, ma ove decidesse di frequenatrlo ancora, mi impegno personalmente a farle perdere la voglia e a farla ripiegare verso la sua amata cloaca. Ha presente i celebri pifferi di montagna? E non tema, nessuna minaccia, nessun metodo mafioso. Non ce n’è alcun bisogno: all’uopo basterà quel che è aduso scrivere lei.
      I miei rispetti.
      Top Ganz

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        1. Ah, ma allora non ha capito …
          Sono io che ce l’ho gia’ mandata, sebbene io abbia usato termini diversi, per trasmetterle l’invito, Dr. Prof. Myollnir, Neurologo (tranghete!!).

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          1. Top Ganz, hai scritto un commento straordinario, ineccepibile sotto ogni punto di vista: lo prova il modo pedestre con cui ti ha riposto. Non si è reso conto che ha fatto la figura del peracottaro.

            In ogni caso non provo pena per lui, soprattutto per il modo inqualificabile con cui si è comportato,

            al massimo gli possiamo dedicare una prece.

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      1. Non vedo cosa c’entri la professione di una persona col suo comportamento e i suoi valori morali. Non è che se uno fa il neurologo, posto che lo faccia, ha automaticamente un comportamento ineccepibile. Può anche essere una merda, come persona.

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    2. Top Ganz ha detto bene.

      Aggiungo alcune cose che mi sembra opportuno puntualizzare: Top Ganz mi ha fatto una domanda ed io ho risposto perché ho rapporti cordiali con lui.

      Per quale motivo lei, o altri sicofanti come vengono soprannominati altrove, decide di sua iniziativa a riferire quello che ho detto qui a coloro chi mi denigrano quotidianamente? Perché deve fare l’intrigante su questioni che non la riguardano? Non commento il sarcasmo sul mio ritorno in “Trinacria”, quello si commenta da se.

      Non è la prima volta che lei si permette di esprimere giudizi pesanti nei mei confronti e sulla mia professione, la cosa grave è che io non la conosco e lei non sa nulla di me, se si escludono le volgari maldicenze che scrivono sul mio conto da anni dei personaggi folkloristici, ai quali sembra dare grande credito. Non commento le cose che scrivono che sono palesemente offensive, se non addirittura lesive e che lei avalla quando frequenta quella fogna a cielo aperto.

      Su di lei non esprimo alcun giudizio, spero solo che sia un bravo medico, che sia coscienzioso sul lavoro e che faccia il suo dovere.

      Spero, inoltre, che lei sia un medico che rispetti il giuramento di Ippocrate e che abbia imparato a sue spese che certi comportamenti non sono ammissibili.

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      1. Ecco, appunto. Vedi sopra, nel mio commento ritardato. Mi scusi, signor JT, visto che si parla di professionisti della mente e di accoliti che gli scodinzolano appresso psicofanti mi sembra termine più adeguato.

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  4. Mi dispiace sinceramente per la moglie del blogger Lector, ma se il dottor Myollnir volesse mettersi in contatto con lui…

    Ho copiato questo commento per solidarietà umana nei confronti di Lector e per i problemi che hanno colpito sua moglie, pertanto, vorrei sollecitare il Dr. Myollnir ad intervenire.

    Lector scrive:

    X il Sig. Erasmo

    Mi rivolgo a Lei in ragione dell’imput ricevuto dal Sig.[Jazz [n.d.r.]] Train sulla sua professione di neurologo, sperando di non disturbarla.
    Mia moglie, ormai da circa sei mesi, soffre di fastidiose vertigini cui si accompagna una perdita dell’equilibrio, un senso di mancamento e a volte delle sensazioni simili allo svenimento che la colgono sorpattutto quando si trova fuori casa.
    Abbiamo interpellato, nell’ordine: tre otorini, un posturologo, un oculista. Si è sottoposta a tutti gli esami prescritti dai suddetti professionisti, compresa la risonanza magnetica nella regione dell’atlante e a una serie di accertamenti clinici lunghi e complessi per l’apparato vestibolare. Ha fatto inoltre un ciclo completo di fisioterapie nell’eventualità si trattasse di cervicali.
    Posto che il tutto si è risolto in un nulla di fatto, nell’inerzia del nostro (inutile) medico di base, le chiedo a quale ulteriore specialista potremmo rivolgerci convinti, a questo punto, per la negatività degli esiti dei test finora eseguiti, trattarsi presumibilmente di cervicali non correttamente diagnosticate oppure di un uscita d’asse dell’articolazione mandibolare (i sintomi di cui soffre sono coevi a un fastidioso scricchiolio che avverte serrando la bocca).
    La saluto e ringrazio preventivamente se potrà cortesemente darmi un qualche aiuto e un orientamento in merito.

    Erasmo

    23 marzo 2016 at 17:38

    Temo di dover girare il quesito al sig.Myollnir, dato e non concesso che sia veramente un neurologo. Il sig.Train non è molto bravo a fare indagini.

    No, signor Erasmo, le ho condotte sin troppo bene, altrimenti non avrebbe perso le staffe in malo modo.

    Tra l’altro c’è una precisa richiesta di aiuto che lei non può ignorare. Ha il dovere di fare qualcosa, di esprimere un po’ di solidarietà umana per chi soffre. E’ mai possibile che lei sia così gretto, arido ed egoista?

    Lector non sa a che santo rivolgersi e lei gli risponde freddamente, facendo intendere che si forse, ma che il sottoscritto non è bravo a fare indagini…. sono sconcertato dalla sua glaciale indifferenza.

    Dottor Myollnir, faccia qualcosa, si renda utile una volta tanto: faccia una visita alla moglie di Lector.

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