Invece di sollecitare gli studenti

a dedicarsi allo studio, all’amore per la ricerca e per il sapere, ci sono alcuni insegnanti che li educano a spiare e a fomentare il triste fenomeno del cyberbullismo: “Sig. Train, Lei è un fesso inenarrabile. Su fb la visitano tutt’ora, a scopo di divertimento, una ventina di ex studenti di red. flavio*, che però trovano sconfortante il suo deserto blog. A questo punto un avvertimento che non è una minaccia, è solo un monito, in modo che non ci dica poi che abbiamo agito alle Sue spalle.”

E  questo stupido se ne vanta pure;  chi scrive certe cose non si rende conto che se fosse vero quello che ha scritto ci sarebbe una palese ammissione di colpevolezza per reato d’istigazione?

Si spera che non sia a delinquere, altrimenti si andrebbe sul penale per delle sciocche ragazzate, e francamente non ne varrebbe la pena.

Non me la prendo certo con i ragazzi, ma  critico il comportamento di chi li istiga ad agire così.

Verrebbe da chiedersi che razza di animale hanno avuto come educatore e che cosa parlavano in classe durante le ore di lezione? Parlavano forse di Malvone, Logorrea, Top(o) Ganz(o) e del sottoscritto invece di studiare i classici della letteratura latina e greca? Si spera per il bene degli studenti che non si sia scesi a infimi livelli.

Forse per questi motivi costui è stato costretto ad andarsene  in pensione? Che gli sia stato consigliato di agire così per evitargli ancora una volta l’onta di una terza ispezione scolastica?

Se le cose sono andate così allora hanno fatto bene a consigliargli di andarsene in pensione, sarebbe stato un colpo troppo duro per lui se si fosse verificata una cosa del genere, considerati i precedenti di ben due fastidiose ispezioni scolastiche.

Finalmente, ora che è in pensione, non potrà più fare danno e non parlerà più di topgonzo nelle classi durante le ore di latino e greco.

  • red. flavio, soprannome dato dalla blogger Galatea a un old troll che è solito molestarla su FB.

Addendum:  …ma anche e soprattutto perché ha voluto tenzonare con me, sotto gli occhi di miei e suoi (ex?)studenti sotto gli occhi di tutti, in un gruppo pubblico riguardante lo studio delle lingue classiche.

A parte il fatto che non perdo tempo a tenzonare con un personaggio che non stimo affatto, la storia che racconta non è veritiera perché si guarda bene dal dire che in quel gruppo è stato buttato fuori a pedate nel sedere dal titolare della pagina perché  offendeva gratuitamente alcuni commentatori.

Ricevo e pubblico: in cinque si sono opposti, in otto sono usciti dal gruppo in segno di solidarietà. La racconti giusta.

8 membri che vanno via su 5146 componenti sono una cifra ridicola.

Una percentuale dello 0,0000000000001 periodico😀