Addio Viktor…

viktorkorchnoi

E’ stato insieme a Rubinstein e a Keres un Re senza corona perché non ha mai avuto la fortuna di diventare campione del mondo, sebbene in un paio di occasioni rivestì per ben due volte il ruolo di sfidante al titolo mondiale, cosa che non accadde mai né a Rubinstein e nemmeno a Keres che non ebbero mai la possbilità di sfidare in un match il Campione del mondo (Rubinstein contro Lasker a causa dello scoppio della I guerra mondiale, Keres contro Alekhine e poi Botvinnik). Viktor Korchnoj dal 1974 in poi è stato sicuramente uno dei più forti giocatori del mondo insieme al suo “odiato” rivale Anatoly Karpov

Testardo, polemico, aggressivo, insidioso (non a caso lo chiamavano Viktor il terribile) soprattutto con i pezzi neri (famosi i suoi diabolici controgiochi), Korchnoj ha giocato contro i più forti giocatori del mondo dalla seconda metà degli anni 50 sino agli inizi del XXI secolo, quando, il vecchio e terribile Viktor, pur non avendo la forza scacchistica che lo aveva reso celebre  ogni tanto combinava qualche scherzetto a giovani GM rampanti  (Caruana ne sa qualcosa).

E’ stato un giocatore che ha avuto una vita difficile; lasciò il suo paese alla fine del 1974 dopo il match di semifinale contro Karpov, subì soprusi ed angherie (per un periodo fu apolide, avendo perso la cittadinanza sovietica), e fu considerato a tutti gli effetti un traditore  (i sovietici consideravano più pericoloso lui che non l’americano Fischer e non avrebbero mai accettato che un apolide o un innominato come lui potesse battere il campione sovietico) Dopo aver lasciato la patria peregrinò per un po’ prima di ottenere finalmente la cittadinanza svizzera. E con la bandiera svizzera partecipava in prima scacchiera alle Olimpiadi di scacchi conseguendo naturalmente ottimi risultati.

Riuscì ad ottenere per ben due volte il diritto a sfidare il campione del mondo Karpov: la prima volta nel 1978 a Bagujo nelle Filippine e lì dimostrò tutto il suo indiscusso valore mettendo in seria difficoltà il Campione del Mondo. In quella edizione che diventò famosa ahinoi per motivi extrascacchistici, Korchnoj fu ad un passo dalla vetta. La seconda vota nel 1981 in Italia a Merano ritentò l’impresa, ma stavolta incontrò un Karpov che aveva raggiunto la maturità agonistica e per Viktor non ci fu scampo.

Sperava di poter sfidare una terza volta il suo odiato rivale, ma l’emergente Kasparov gli impedì definitivamente di tornare ai massimi vertici eliminandolo per sempre dalla lotta al titolo mondiale (per la cronaca Korchnoj nello scorso decennio ebbe la soddisfazione morale di diventare Campione del Mondo over 60 dominando con relativa facilità i suoi coetanei).