LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE

Un tizio che è solito provocare, è stato costretto a battere in ritirata adducendo cervellotiche giustificazioni (i pifferi di montagna andarono per suonare..)

Il mio commento è lapidario, non spreco fiato con questo personaggio: lo definisco ipocrita.

Il tizio è vendicativo e cosa fa per vendicarsi? Manipola il mio commento inserendo frasi mie fuori contesto falsificando il contenuto del mio precedente commento per dare poi una pseudorisposta.

Si sarà sentito nella sua megalomania come il Cancelliere Bismarck che manipolo’ il contenuto del telegramma di Ems.

Sin qui nulla di male, ma non è finita: entra in scena una Gentile Signora che commenta il fake permettendosi di dare giudizi poco lusinghieri nei miei confronti.

Vado nel blog di costei e le spiego mandandole il thread insieme a miei commenti in moderazione per farle capire che ha preso un granchio.

Una persona onesta avrebbe ammesso di avere sbagliato, invece di ammettere di avere preso lucciole per lanterne, difende l’autore della mascalzonata che ha imbrogliato pure lei.

Li mando a quel paese, dicendo che il suo compare è un bugiardo e lei è altrettanto bugiarda come lui.

Stranamente rimangono in silenzio preferiscono tenere il commento in moderazione; il silenzio è d’oro avranno pensato mentre la parola è d’argento. Solo che di fronte ad una accusa del genere, ossia quella di essere definiti bugiardi, il silenzio diventa assenso.

3 risposte a "LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE"

  1. Preliminarmente, confermo tutto quanto giustamente lamentato da JT.
    Trattasi di due noti bulli, che chiameremo Tizia e Caio (chiamarli signori sarebbe davvero troppa cosa), che usano il web per insultare velenosamente tutti coloro che non la pensano come loro o per affermare violentemente se stessi. Lo fanno a mezzo, rispettivamente, di un blog di argomento vario, perlopiù personale, e un blog di sedicente argomento musicale (musica classica).
    Quello di Caio, in particolare, è connotato dall’essere pressoché totalmente ignorato dal pubblico. I pochi che lo frequentano sono alcuni soggetti, per così dire, piuttosto disturbati, affetti da sindromi molto simili a quelle di cui soffre il padrone di casa, che non contraddicono mai, neanche per sbaglio. Anzi, sono sempre pronti a soccorrerlo quando qualcuno provi a dissentire, anche solo velatamente, con un suo post. Il titolare è individuo totalmente pieno di sé, arrogante, irridente, ma in realtà, sotto sotto, io credo assai poco dotato di comprendonio. Lui direbbe la musica classica, ma i suoi interessi principali sono la polemica, la competizione, il litigio, tutti sport in cui si ritiene rodomonticamente invincibile e dove impiega sistematicamente l’insulto. Contro i personaggi pubblici che disprezza e i rari passanti che dissentono da lui, ai quali riserva i mezzi più meschini e squallidi (fino alla calunnia e oltre) pur di metterli in cattiva luce, non si sa bene agli occhi di chi, viste le infime qualità e quantità degli avventori, ma di questo la sua folle e ridicola superbia gli impedisce di rendersi conto. Di musica classica (il presunto tema del blog) lui dà ad intendere di essere competente a livelli eccelsi, ma – anche ammesso per assurdo che lo sia – usa la sua competenza come una clava per sopraffare il prossimo, anche chi lo rispetta e lo approva. Lo stesso dicasi delle numerose altre discipline di cui si proclama più o meno esplicitamente espertissimo (praticamente un tuttologo: letteratura, lingue, politica, religione, filosofia, calcio, arte figurativa, ecc.). Ho motivo di ritenere che, nella realtà, la sua cultura risulti invece piuttosto limitata. Non fosse altro che per il fatto, appunto, che egli usa le sue cognizioni (magari, chissà, raccattate all’occorrenza qua e là per il web) come armi medievali, al mero scopo di imporre la sua superiorità su chiunque. Va da sé che un simile atteggiamento ha più a che fare col patologico che con l’autentica cultura. Di certo non ha nulla a che fare con l’umiltà, la serenità e l’amore che sapienza e saggezza conferiscono immancabilmente – beati loro – agli esseri umani migliori.
    Quanto a Tizia, lei tiene un blog abbastanza più frequentato, ma pur sempre quasi soltanto da suoi adulatori. Ella è a sua volta un’incrollabile adulatrice di Caio e, a tale scopo, è una della pochissime frequentatrici del suo blog, dove ne subisce la pretesa superiorità, sino a non accorgersi nemmeno di quando Caio, sempre e solo implicitamente, sia chiaro, la insulta o le fa fare magre figure. Con Caio Tizia condivide la velenosa veemenza che rivolge ai non assenzienti, arrivando anch’ella all’ingiuria più abietta e dolosamente falsa. Non di rado, lei che è israelita, senza un seppur minimo fondamento taccia di razzismo il suo contraddittore, spesso previa censura dei suoi commenti.
    Qui non è questione di idee politiche, ma guarda caso i due sono entrambi molto orientati a destra, per molti spunti ideologici a quella più estrema.
    P.S.. Non ho fatto i nomi dei due loschi figuri perché non li aveva fatti neanche Jazztrain. Ma ove lui ritenesse sia il caso, non avrò problemi a farli in un prossimo commento.

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